Cordoglio ad Asti per la morte di Francesco Teotino
Cronaca

Cordoglio ad Asti per la morte di Francesco Teotino

L’uomo, molto conosciuto in città per aver lavorato al pronto soccorso dell’ospedale, è deceduto in moto dopo un tragico schianto. Dalla sorella critiche alla burocrazia che, dopo due giorni dal fatto, ha impedito a lei e ad altri parenti di poter vegliare sulla salma

E’ difficile ricordare, nell’Astigiano, un’estate più drammatica in termine di vite spezzate a causa di incidenti stradali. Un bilancio pesantissimo che si aggrava ancora con la morte di Francesco Teotino, 64 anni, deceduto martedì mattina, poco prima di mezzogiorno, mentre era alla guida della sua moto.

L’ultimo incidente mortale ha avuto luogo a Spigno Monferrato (AL) e le dinamiche sono ancora al vaglio delle autorità competenti. Si sa che Teotino, a bordo della sua moto, si è scontrato con un’auto proveniente dall’apposto senso di marcia. Tempestivi, ma purtroppo inutili, i soccorsi: la vittima, accertato il decesso, è stata portata alla camera mortuaria del cimitero di Acqui Terme.

L’uomo era molto conosciuto ad Asti per aver lavorato a lungo al pronto soccorso dell’ospedale civile. Tantissimi i messaggi di cordoglio che sono giunti alla famiglia, alla moglie Lidia Abate, ai figli Davide e Marielisa e alle nipotine Martina e Ginevra.

Mentre la data dei funerali è ancora da stabilire, non avendo la famiglia ottenuto ancora in nullaosta dalla magistratura, è la sorella di Teotino a sollevare più di una critica a quello che definisce “il sistema burocratico” che ha impedito, a lei e ai suoi genitori, entrambi novantenni, di poter vegliare sulla salma nonostante siano passati già due giorni dall’incidente.

“Vorrei che tutti sapessero il dolore che si prova nel perdere qualcuno improvvisamente a causa di un incidente e non poterlo piangere da vicino – racconta Antonia Teotino a La nuova provincia – Hanno permesso solo alla moglie e a un famigliare di vederlo un istante per il riconoscimento. Nessuno di noi, neppure i genitori, i figli, le sorelle, il fratello, ha potuto stargli accanto. Ci dicono che sia la prassi, ma l’umanità non esiste più? Non diamo la responsabilità a nessuno, è la legge e bisogna rispettarla, ma non si può aggiungere dolore al dolore”.

Prima di Francesco Teotino, dall’inizio dell’estate, sono già morti altri astigiani in altrettanti gravissimi incidenti stradali: i motociclisti Beppe Aceto, 51 anni, Andrea Musso, 42 anni e Gianluca Celeghini, 39 anni,; il ciclista Carlo Borio, 97 anni, gli automobilisti Guido Franco Anicito, 58 anni e Loris Costantin, 28 anni, le cui esequie si svolgeranno questa mattina a Montiglio.

Riccardo Santagati

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