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Coronavirus, pizzeria denunciata a Villanova perché ha servito una pizza nel locale

Poteva solo fare consegne a domicilio. A Moncalvo due denunciati per falsa autocertificazione

Controlli dei carabinieri

Proseguono senza sosta i controlli dei carabinieri di tutta la provincia sul rispetto delle prescrizioni di contenimento del contagio di coronavirus.

tre le denunce spiccate nella giornata di ieri. E, per la prima volta è stato denunciato il titolare di un locale pubblico interdetto all’apertura al pubblico. Si tratta di una pizzeria di Villanova il cui titolare è stato colto dai carabinieri mentre consegnava pizze ad un avventore dentro il locale. Come noto, infatti, pizzerie e ristoranti possono solo effettuare consegne a domicilio, non dentro i locali. Il titolare, 30 anni, è stato denunciato e segnalato al Comune di Villanova per l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività commerciale.

L’alibi della nonna malata

E con l’emergenza si riaffaccia l’alibi della “nonna che sta male” anche per potersi muovere da casa. È quanto hanno scoperto i carabinieri di Moncalvo durante il controllo di un’auto che ieri, poco prima di mezzogiorno è stata fermata in via Casale. A bordo viaggiavano una 35enne di Tigliole e un 25enne di Asti. Hanno compilato l’autocertificazione dichiarando che si stavano recando all’ospedale di Asti per andare a fare visita alla nonna lì ricoverata. I carabinieri, ricevuta la dichiarazione hanno fatto una verifica all’ospedale e hanno scoperto che la nonna era stata dimessa il giorno prima. Di lì la doppia denuncia per inottemperanza alle prescrizioni del Dcpm e per false dichiarazioni a pubblico ufficiale.

 

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