Vesime, borse di studio in nome del “dutur”
Cronaca

Vesime, borse di studio in nome del “dutur”

Amare così tanto la propria terra da voler lasciare qualcosa di sé alla gente e alle generazioni che verranno anche quando non c’è più la possibilità di raccogliere la gratitudine per il bene

Amare così tanto la propria terra da voler lasciare qualcosa di sé alla gente e alle generazioni che verranno anche quando non c’è più la possibilità di raccogliere la gratitudine per il bene elargito. Pietro Rizzolio, scomparso a Cessole nel 2010 all’età di 96 anni, era fatto così. Per sessant’anni è stato il medico condotto di Vesime, Cessole, Loazzolo, Serole, Olmo Gentile e Roccaverano. Appassionato di letteratura e poesia, prima di morire ha donato i suoi libri al comune di Cessole, contribuendo a fondare in questo modo una biblioteca e lasciando l’imperativo, alla figlia Silvia, di contribuire alla crescita culturale dei giovani della sua valle.

Quest’anno, quindi, in occasione del centenario della sua nascita e in collaborazione con l’Istituto Comprensivo, è stata istituita una borsa di studio in memoria di Pietro Rizzolio. Il “dutur” come ancora lo amano ricordare in Valle Bormida. In palio c’è un assegno da mille euro e un secondo da 500 euro per gli studenti residenti nei comuni in cui il dottor Rizzolio esercitava. Requisito fondamentale: aver superato l’esame di terza media con una votazione non inferiore a 9/10.

«Mio padre ha amato molto questa comunità – racconta la figlia Silvia che oggi vive a Milano – ogni giorno percorreva a piedi anche 70 chilometri per portare le cure ai malati della valle». Un impegno che non è mancato anche durante la guerra e nel corso della Resistenza. Quando lungo le nostre valli infuriava la lotta partigiana il dottor Rizzolio non si è sottratto al dovere, medicando le ferite di chi lo chiamava per avere conforto, senza guardare al colore politico.

«Non c’erano fascisti, partigiani o tedeschi» continua la figlia Silvia «per lui c’erano solo malati che andavano soccorsi. Spesso ha rischiato anche la vita. Una volta è stato messo al muro ma poi, per fortuna, l’ha scampata». A Roccaverano comune d’origine del dottore c’è chi ricorda l’impegno del medico nel curare gli ebrei nonostante i rischi. Nel 2004 l’incarico politico: Rizzolio viene eletto come consigliere comunale all’età di novant’anni. Dopo la sua morte è nata a Cessole un’associazione culturale che porta il suo nome e guidata da Anna Ostanello che porta avanti lo spirito del “dutur”.

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