Denunciato disoccupato astigiano per maltrattamenti e violenza domestica
Cronaca

Denunciato disoccupato astigiano per maltrattamenti e violenza domestica

Nella sera di venerdì i Carabinieri di Alba sono intervenuti al pronto soccorso dell’ospedale "San Lazzaro" su richiesta dei sanitari perché una donna 30enne si era presentava con

Nella sera di venerdì i Carabinieri di Alba sono intervenuti al pronto soccorso dell’ospedale "San Lazzaro" su richiesta dei sanitari perché una donna 30enne si era presentava con ecchimosi e graffi al viso e sulle braccia dicendo di essere stata picchiata dal marito nel corso di un diverbio. La donna, un’operaia albese che vive col marito disoccupato 40enne originario di Asti nel quartiere del Mussotto, una volta medicata dal personale sanitario con una prognosi di 12 giorni e poi dimessa, è stata accompagnata in caserma dai Carabinieri per denunciare quanto accaduto nella serata.

Ai militari ha denunciato che, come successo altre volte negli ultimi tre mesi, il marito, tornato a casa dopo aver trascorso la sera al bar con amici vistosamente ubriaco e particolarmente aggressivo, ha iniziato a prenderla a schiaffi e strattonarla chiedendogli soldi per poter giocare alle slot machine. Per evitare il peggio, la donna, a differenza che in passato, è uscita di casa recandosi da sola in ospedale con l’intenzione di denunciare l'uomo. I militari, una volta raccolta la denuncia ed avviati gli accertamenti sul caso, si sono recati a casa della coppia ma dell’astigiano non c’era più traccia: è stato poi ritrovato ed accompagnato in caserma per le incombenze di rito la mattina seguente.

Sono state raccolte le deposizioni di alcuni vicini di casa della coppia che avevano udito le urla provenire dall’abitazione la sera stessa. I vicini hanno riferito di precedenti litigi tra i due. Ascoltati dai Carabinieri anche alcuni familiari della donna e amiche a conoscenza delle violenze del marito e del suo vizio del bere e del gioco d’azzardo. L’uomo è stato quindi denunciato per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e violenza privata. La vittima è stata temporaneamente affidata ai servizi sociali territoriali, mentre nei confronti dell’indagato il Giudice applicherà una misura cautelare per impedirgli di usare ancora violenza contro la consorte.

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