Di nuovo in fiamme i tavoli del parco
Cronaca

Di nuovo in fiamme i tavoli del parco

Un nuovo attentato incendiario alla Riserva naturale speciale di Valle Andona, Valle Botto e Val Grande, nel territorio di Camerano Casasco. Il modo di agire è stato lo stesso usato negli episodi che

Un nuovo attentato incendiario alla Riserva naturale speciale di Valle Andona, Valle Botto e Val Grande, nel territorio di Camerano Casasco. Il modo di agire è stato lo stesso usato negli episodi che erano avvenuti nella primavera dello scorso anno. Anche mercoledì sera è stato impiegato del liquido infiammabile (probabilmente olio esausto), per appiccare l'incendio agli arredi dell'area attrezzata che si trova in località Bastia. Una mano ignota ha divelto il pannello informativo, scaraventandolo su uno dei tavoli con panche, e ha acceso il fuoco. Sono state anche lasciate scritte ingiuriose (agli indirizzi più vari e in parte già rimosse) sui muri della chiesetta campestre che si trova proprio vicino alla zona di sosta. Bruciata anche una siepe perimetrale.

La zona non è lontana dalle abitazioni: un aspetto che desta ancora maggiore sconcerto. I danni potrebbero superare questa volta i 5 mila euro. «Un atto efferato e premeditato. E' necessario dare un forte segnale che serva da discontinuità a questa preoccupante serie di eventi che oltre a colpire chi sta investendo, in questi momenti di crisi, in progettualità e risorse per rilanciare l'economia turistica del territorio, rischia di mettere a repentaglio l'incolumità dei cittadini -? dice con fermezza il presidente dell'Ente parchi astigiani Felice Musto ?- Si ricorda che quest'ultimo episodio ha interessato un'area abitata e non più, come in precedenza, un area boschiva non antropizzata. Quello che inizialmente poteva inquadrarsi in un vandalismo occasionale che si esprimeva sotto forma di bravate, ha invece come protagonisti dei veri e propri specialisti mitomani. Ne dibatteremo al prossimo Consiglio dell'Ente, perchè vengano trovate, nel limite delle nostre competenze, delle misure per arginare questa deriva e chiedo che ogni organo preposto e la comunità stessa si attivino per porre in atto misure di prevenzione più incisive».

Un danno che coinvolge più soggetti: l'area è di proprietà comunale, attrezzata attraverso interventi sostenuti dall'Ente parchi; mentre la chiesetta è di proprietà privata. Si stanno prospettando ulteriori investimenti nella zona per il rilancio del turismo e l'ultimo atto di vandalismo avvenuto desta ovviamente preoccupazione. Lo scorso anno, nel periodo di maggio, per tre volte nel giro di un mese erano stati incendiati gli arredi delle aree di sosta a Camerano, in località Gorghi, Regnu e San Bartolomeo. Panchine, tavoli, tabelloni e cartellonistica ammassati gli uni sugli altri e poi incendiati attraverso materiali infiammabili di cui si ritrovarono le tracce negli accertamenti svolti dai tecnici dei vigili del fuoco accorsi per fronteggiare l'emergenza.

Ad agosto, poi, 100 quintali di legna dati alle fiamme in un terreno di località Vignassa e 18 rotoballe in un'azienda del paese. In quest'ultimo caso nei pressi del rogo erano state trovate quattro taniche che avevano contenuto benzina. Ma il dolo riguarda anche gli altri casi avvenuti. Nel corso dell'estate si erano registrati altri atti vandalici. Mentre erano in corso interventi di ristrutturazione nella chiesetta, materiale di lavoro era stato gettato in un fossato e altro materiale, tra cui un generatore di corrente, era stato rubato.

Marta Martiner Testa

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