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Cronaca
Lutto

Donna morta investita a Calliano era fra i proprietari del marchio Tonno Maruzzella: Genova si stringe alla sua famiglia

Domani verranno conferiti gli incarichi per l’autopsia e per la ricostruzione della dinamica dell’incidente. La donna lascia un figlio di 14 anni

Non si dà pace la famiglia di Alessandra Frumento, la donna di 45 anni deceduta all’ospedale di Asti dopo essere stata investita sulla strada provinciale di Calliano sabato scorso.
La donna viveva a Genova, sua città natale e lascia la madre, un fratello e una sorella. Conosciuta per la sua arte di fotografa, era la nipote di Igino Mazzola, fondatore della nota azienda che produce e commercia il marchio Tonno Maruzzella.
Ancora tutta da ricostruire la dinamica del tragico incidente, anche se alcune indiscrezioni sono trapelate fin dal primo momento.
Secondo tali indiscrezioni, la donna, , si stava dirigendo verso Moncalvo, a bordo della sua auto, quando è stata rapita dal panorama delle colline intorno al paese di Grana.
Sulla provinciale, subito dopo quella che è conosciuta dai locali come “curva della Madonna”, ha parcheggiato l’auto in un piccolo spiazzo ed è scesa per scattare una foto. E’ proprio in quel momento che è sopraggiunta una Kia Picanto condotta da un anziano del posto che non si è accorto della sua presenza e l’ha investita in pieno.
Gravissime le lesioni e i traumi riportati; le sue condizioni sono già apparse disperata ai primi soccoritori che l’hanno portata all’ospedale di Asti dove è deceduta poco dopo l’arrivo.
Sulla vicenda sta procedendo la Procura di Vercelli, competente per giurisdizione. Domani verranno conferiti gli incarichi per eseguire l’autopsia e per ricostruzione la dinamica esatta dell’impatto. Poi la salma sarà restituita alla famiglia che si è già rivolta all’avvocato Alberto Avidano per farsi assistere nell’indagine che dovrà fare chiarezza su questa morte così assurda.
Sui social sono già comparsi i primi affettuosissimi saluti alla donna dai quali si capisce quanto fosse amata e rispettata. Su tutti il messaggio della sorella Carina: «Certi dolori sono così forti che non puoi che andare avanti, sfidando il tempo, vivendo ogni giorno come fosse l’ultimo senza mai smettere di credere e sognare». Mentre un’amica scrive: «Aveva un’anima bella e pura, come le nuvole leggere che fotografava. Sempre in cerca dell’essenza e della vera bellezza».

 

Alessandra lascia un figlio di 14 anni.

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