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Doping al Palio di Asti del 2014: dopo le assoluzioni il pm porta tutti in appello

Appena depositate le motivazioni, il sostituto procuratore Laura Deodato ha preparato il ricorso che è stato notificato in questi giorni

La sentenza di primo grado a dicembre

E’ durato meno di sei mesi il sollievo dei 21 imputati di maltrattamento di animali e di doping al Palio di Asti del 2014.

Agli inizi di dicembre, dopo una serie di udienze molto tecniche con deposizioni di specialisti, veterinari e consulenti, il giudice Chinaglia aveva emesso una sentenza di assoluzione per tutti. In primo grado, dunque, per il giudice astigiano non era stato provato che fantini e proprietari di cavalli sotto accusa avessero somministrato ai cavalli sostanze proibite e dopanti per aumentare le loro prestazioni alla corsa di settembre.

Il pm aveva chiesto 19 condanne

Nonostante, fino all’ultimo, il pm Deodato avesse tenacemente lavorato per dimostrare il contrario chiedendo anche  le condanne per 19 degli imputati   con pene fra i 2 mesi e i 2 mesi e 20 giorni. Per due imputati, invece, aveva chiesto l’assoluzione.

A marzo sono giunte le motivazione del giudice e, a stretto giro, è arrivato anche il ricorso in appello del pm Deodato che è stato notificato nei giorni scorsi ai numerosi avvocati degli imputati i quali torneranno a difendere i loro assistiti dalle accuse rivolte, questa volta davanti ai giudici torinesi.

(foto di repertorio)

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