Elena Ceste, interrogatorio per i vicini di casa
Cronaca

Elena Ceste, interrogatorio per i vicini di casa

In questi giorni numerose le persone che sono state sentite dagli investigatori che lavorano sulla scomparsa di Elena Ceste: dai vicini di casa di strada San Pancrazio, la via in cui si trova

In questi giorni numerose le persone che sono state sentite dagli investigatori che lavorano sulla scomparsa di Elena Ceste: dai vicini di casa di strada San Pancrazio, la via in cui si trova l'abitazione della mamma di 37 anni, a persone che abitualmente transitano nella zona all'ora della scomparsa della donna. Non si lascia nulla di intentato dunque nell'obiettivo di risolvere il giallo e dare risposte alla famiglia di Elena e restituire una mamma a quattro bambini. Sono trascorsi sei mesi dalla sua misteriosa sparizione. Era il mattino del 24 gennaio. Saluta i suoi quattro figli, che lasciano la casa della frazione Motta per salire in auto con il padre e andare a scuola, a Costigliole.

Pochi istanti dopo, secondo la testimonianza resa agli inquirenti, una vicina di casa l'avrebbe vista in cortile. Di lì in poi il racconto del marito, che racconta di non averla più trovata a casa al suo rientro da Costigliole, dopo una sosta in municipio e dal medico ed un breve tragitto a piedi sotto l'occhio delle telecamere comunali. E' stato sempre mantenuto grande riserbo dalla Procura in merito alle indagini, ma settimana dopo settimana si è sempre continuato a lavorare: verifica delle testimonianze, analisi di telefoni e computer, battute di ricerca. La speranza è anche che qualcuno raccolga gli appelli lanciati a chi sa qualcosa di Elena e della sua scomparsa, quello della sorella Daniela e di mamma Lucia, convinte che ci sia qualcuno che la tiene lontana dai suoi figli, con cui lei sia salita in auto quel mattino: «Speriamo di avere notizie, che ci facciano sapere qualcosa, che se qualcuno la trattiene la lasci tornare da noi».

Mamma Lucia e papà Franco sabato scorso erano in testa al corteo della fiaccolata organizzata a Motta da Morena Deidda, torinese ed ex compagna di scuola della donna scomparsa, e dal comitato "Ritroviamo Elena Ceste", nato dall'omonima pagina Facebook. Duecento fiaccole rosa e magliette bianche hanno sfilato "Insieme per Elena" attraverso le vie della borgata, passando di fronte alla sua casa, avvolta in quel momento nel buio e nel silenzio, per raggiungere la chiesa della frazione Santa Margherita, dove il parroco don Remo Borello ha celebrato una messa. «Con la fiaccolata abbiamo voluto esprimere vicinanza ad Elena e tenere alta l'attenzione sulla necessità di ritrovarla ? -spiega Morena Deidda -? Se qualcuno ha visto qualcosa quel mattino o sa qualcosa, è ora di parlare, senza timori. Bisogna arrivare alla verità».

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