Emergono nuove vittime della "Maga Circe" dalle indagini dei Carabinieri albesi
Cronaca

Emergono nuove vittime della "Maga Circe" dalle indagini dei Carabinieri albesi

Sono ancora in carcere, da quando furono arrestati dai Carabinieri di Alba (Cn) il 18 aprile scorso per i reati di concorso in truffa aggravata, estorsione e circonvenzione d’incapace, i coniugi Ion

Sono ancora in carcere, da quando furono arrestati dai Carabinieri di Alba (Cn) il 18 aprile scorso per i reati di concorso in truffa aggravata, estorsione e circonvenzione d’incapace, i coniugi Ion Boboc e Tiziana Romeo. L’operazione dei Carabinieri, denominata "Maga Circe", consentì infatti di fare luce su una truffa, minacce e ricatti posti da parte dei due falsi maghi ai danni di una imprenditrice agricola della zona dalla quale erano riusciti a farsi consegnare, con l’inganno ed anche atti di violenza nei confronti del figlio, oltre 100 mila euro.

Da allora le indagini dei militari, coordinati dal p.m. Donatella Masia, sono proseguite alla ricerca di altre persone raggirate dalla coppia (lei maga e lui guaritore indiano). I Carabinieri hanno infatti individuato altre vittime raccogliendo la loro denuncia. Sono tutte donne, alcune di Alba e altre di Asti, che per problemi di salute o sentimentali si erano rivolte ai due consegnando loro denaro contante, oro ed altri preziosi, senza chiaramente avere alcun vantaggio ma anzi in qualche caso subendo anche minacce, ricatti e ritorsioni per indurli a pagare.

I militari hanno inoltre passato al setaccio le attività di “Compro Oro” della zona accertando che i due, insieme ad altri loro coindagati di nazionalità romena, avevano consegnato un considerevole quantitativo di collane, bracciali ed altri oggetti in oro ricevendone il controvalore in denaro cotante dai titolari delle attività commerciali. E’ molto probabile, ed proprio in tal senso continuano le indagini, che, vista la mole di preziosi commercializzati dagli indagati, si tratti di beni dati alla "Maga Circe" e al marito come pagamento per le prestazioni fornite alle vittime dei raggiri o che, comunque, si trovavano in una situazione di forte sudditanza psicologica su cui hanno fatto leva i due arrestati ed i loro complici per trarne profitto.

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