08 Febbraio 2016 13:02:00
«Un botto fortissimo, fumo e vetri che volavano dappertutto. Pareva fosse scoppiata una bomba». Cosi un residente descrive quei pochi secondi che, verso le due di domenica mattina, hanno svegliato a
«Un botto fortissimo, fumo e vetri che volavano dappertutto. Pareva fosse scoppiata una bomba». Cosi un residente descrive quei pochi secondi che, verso le due di domenica mattina, hanno svegliato a Canelli un intero quartiere. Forse un ordigno artigianale o un petardo di grandi dimensioni, quelli pericolosissimi simili a piccole bombe, sono allorigine dellesplosione che ha sventrato la cabina telefonica di piazza Unione Europea. Unesplosione che ha ridotto in frantumi i vetri, le strutture in alluminio, lapparecchio telefonico lanciando detriti a decine di metri di distanza. Tanto che, per sicurezza, larea e stata transennata e posta sotto sequestro.Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
Direttore Fulvio Lavina
f.lavina@lanuovaprovincia.it
Società editrice Editrice OMNIA S.r.l.
via Monsignor Rossi 3 -14100 Asti
P.Iva 00080200058