Fiaccole rosa e maglie biancheper non dimenticare Elena Ceste
Cronaca

Fiaccole rosa e maglie bianche
per non dimenticare Elena Ceste

Un corteo di 200 candele rosa e magliette bianche nella serata di sabato scorso per manifestare il proprio affetto nei confronti di Elena Ceste e della sua famiglia, per sperare nel suo ritorno presto

Un corteo di 200 candele rosa e magliette bianche nella serata di sabato scorso per manifestare il proprio affetto nei confronti di Elena Ceste e della sua famiglia, per sperare nel suo ritorno presto a casa, per ricordare che c'è un mistero che ancora aspetta di essere risolto. È lo spirito che ha animato la fiaccolata organizzata a Motta di Costigliole dall'ex compagna di scuola Morena Deidda e dal comitato spontaneo "Ritroviamo Elena Ceste", nato dall'omonima pagina Facebook a cui aderiscono poco meno di 4.500 persone. «E' necessario tenere alta l'attenzione, perchè la verità venga fuori. Non credo che Elena sia andata via volontariamente, se qualcuno ha visto qualcosa quel mattino o sa qualcosa, è ora di parlare, senza avere paura», dice Morena Deidda, torinese, che aveva negli ultimi anni riallacciato i rapporti con la mamma scomparsa dal 24 gennaio attraverso Facebook.

La fiaccolata ha rappresentato un messaggio di solidarietà nei confronti dei genitori di Elena Ceste, presenti alla serata ed accolti dall'affetto di tutti i presenti. «Speriamo possa servire anche quest'iniziativa, vogliamo tanto che Elena torni, siamo pronti ad accoglierla», diceva mamma Lucia, con accanto papà Franco, a quanti si avvicinavano a salutarla. «Non sarebbe mai andata via: speriamo che se qualcuno la trattiene, la lasci tornare da noi», ha anche aggiunto. Presenti all'appuntamento di solidarietà residenti delle borgate di Motta e Santa Margherita, sul cui confine si trova la casa di Elena, da cui è scomparsa ormai quasi sei mesi fa, tanti astigiani, ma c'era chi è arrivato persino da Verona per esprimere la propria vicinanza.

Presente anche Francesco Farinella, presidente dell'associazione Penelope Piemonte, che riunisce familiari e amici degli scomparsi, il vicesindaco Luigi Baldi, in rappresentanza dell'amministrazione comunale di Costigliole. La fiaccolata si è incamminata per le vie di Motta e, passando di fronte alla casa di Elena Ceste, è arrivata alla chiesa di Santa Margherita, parrocchia che frequentava insieme a quella di Motta: il parroco don Remo Borello ha celebrato una messa ed ha riferito un messaggio da parte di don Mario Venturello, l'anziano parroco che fino allo scorso anno guidava la comunità di Motta (ora ritiratosi in seminario ad Asti): «Sono molto dispiaciuto di non poter essere presente, ma sono vicino alla famiglia e a tutti con la preghiera», ha fatto sapere don Mario (86 anni) attraverso don Remo, subito resosi disponibile a celebrare la messa (non era presente l'attuale parroco di Motta).

«Non vogliamo che si dimentichi la scomparsa di Elena, siamo tutti vicini alla famiglia», dice Maria Giulia Cerruti, insegnante in pensione di Asti, referente astigiana del comitato spontaneo. Alla fiaccolata, la cui sicurezza dal punto di vista della viabilità è stata garantita dalla polizia municipale e dalla Protezione civile, non era presente il marito, Michele Buoninconti, ultimo ad aver parlato con la donna, prima della sua scomparsa e prima di portare i quattro figli a scuola.

Marta Martiner Testa

Condividi:

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Edizione digitale
Precedente
Successivo