Folletto piange davanti alle foto dei figli, la famiglia Fassi non va in aula
Cronaca

Folletto piange davanti alle foto dei figli, la famiglia Fassi non va in aula

Capelli corti, più ingrigiti di sei mesi fa, giubbotto nero, jeans, Pasqualino Folletto era presente in aula questa mattina (lunedì) scortato dalle guardie penitenziarie che lo hanno portato al

Capelli corti, più ingrigiti di sei mesi fa, giubbotto nero, jeans, Pasqualino Folletto era presente in aula questa mattina (lunedì) scortato dalle guardie penitenziarie che lo hanno portato al Tribunale di Asti un quarto d'ora prima dell'inizio dell'udienza.

Durante le oltre due ore di scaramucce fra pm, parte civile e i suoi difensori, non ha mai alzato lo sguardo e non ha mai incrociato gli occhi del giudice Giannone. Certo per lui tutte quelle cosiddette "questioni preliminari" devono essere sembrate una valanga di parole con scarso significato, pur sapendo che da esse dipende il suo futuro di imputato reo confesso di omicidio. Non ha mai neppure parlato con i suoi difensori, Merlino e Romagnolo che erano seduti accanto a lui; qualche scambio solo durante le due pause di camera di consiglio del giudice in cui, appena è stato avvicinato dagli avvocati, è scoppiato in lacrime. Ma anche in quell'occasione ha tenuto sempre lo sguardo basso, senza muoversi per tutto il tempo. L'unica "distrazione" erano le foto dei figli e i loro biglietti di auguri con i disegnini che gli erano stati recapitati alla vigilia di Natale, in carcere.

Nei banchi dietro, accanto all'avvocato di parte civile Pierpaolo Berardi c'era solo una praticante del suo studio. Nessuno della famiglia Fassi e Vignale ha avuto la forza di presentarsi all'udienza. La costituzione di parte civile è ampia e riguarda il marito, i figli, i genitori, la sorella di Maria Luisa ma di tutti loro non era presente nessuno. «Quando la famiglia ha saputo che sarebbe stato presente l'imputato – ha spiegato l'avvocato Berardi – ha ritenuto di non venire, sapendo di non poter reggere un incontro, seppure in un'aula di tribunale, con chi ha ucciso in modo così violento Maria Luisa».

d.p.

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