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Cronaca

Gli "attori non protagonisti"
tirati in ballo dal marito

Si fanno sempre più insistenti le indiscrezioni (da prendere come tali, non ci sono riscontri ufficiali al momento) secondo cui Elena Ceste non sia arrivata, quel freddo mattino del 24 gennaio, in

Si fanno sempre più insistenti le indiscrezioni (da prendere come tali, non ci sono riscontri ufficiali al momento) secondo cui Elena Ceste non sia arrivata, quel freddo mattino del 24 gennaio, in quel punto del canale appena oltre la linea ferroviaria, ad un chilometro da casa, da sola, senza occhiali e senza neppure un indumento addosso, camminando a piedi nudi tra le sterpaglie e sul terreno reso pungente dal gelo di quei giorni.

A voler tenere conto del lavoro di ricerca fatto, bisognerebbe anche prendere in considerazione due elementi: i cani molecolari, fatti intervenire con estrema rapidità, perdevano le tracce di Elena appena al di fuori del cancello di casa (fiutarono le sue tracce anche alla chiesa di Santa Margherita, ma lì la donna c'era stata due sere prima, secondo quanto raccontò un familiare, per partecipare ad un rosario); inoltre le battute di ricerca nella zona, effettuate fin dal pomeriggio della scomparsa, non rilevarono la presenza della donna in un canale le cui sponde sono alte poco più di un metro e che scorre a poca distanza dalla sua abitazione, al cui interno si trovavano all'epoca meno di dieci centimetri d'acqua e una vegetazione, sì ricca, ma non così alta forse da inghiottire completamente il corpo di un adulto che ci fosse finito dentro per una caduta accidentale.

Se Elena Ceste non è arrivata da sola in quel canale, chi l'ha portata? «L'hanno rapita o si è fatta rapire» aveva detto il marito davanti alle tv a cinque giorni dalla sparizione di Elena. E così alcune persone, risultate del tutto estranee in base agli accertamenti dei carabinieri, si sono trovate coinvolte loro malgrado. Proprio in quello sfogo davanti alle tv Michele Buoninconti, 44 anni, vigile del fuoco in servizio ad Alba, originario di Angri, in provincia di Salerno, aveva puntato il dito contro un amico di famiglia residente a Costigliole, fornendo di fronte alle telecamere modello, colore e parte della targa della sua auto. Non ci volle molto perché tutti capissero chi fosse, mentre i carabinieri avevano già da giorni raccolto la sua testimonianza. Egli diventò così "l'uomo della Golf", che secondo il marito esasperava sua moglie con insistenti messaggini telefonici: Buoninconti raccontò di essere venuto a conoscenza del fatto solo il pomeriggio precedente la scomparsa e che la stessa moglie gli aveva mostrato quei messaggi. Ma "l'uomo della Golf" quel mattino era al lavoro e lo hanno confermato ai carabinieri i suoi colleghi.

Tra gli attori non protagonisti della vicenda c'è poi "l'uomo delle cave", un torinese compagno di classe delle elementari di Elena, che la donna aveva ritrovato su Facebook, così come altre amiche e amici dei tempi dell'infanzia e dell'adolescenza. Un caffè ai Bricchi, un incontro amichevole, che risaliva al mese di ottobre, poi più nessun contatto, raccontò l'uomo. Anche lui ha un alibi per quel mattino e anche lui è stato additato dallo stesso Buoninconti, che riferì che la moglie, nel corso di una notte di tormenti (quella precedente alla scomparsa), gli avrebbe confessato di presunti incontri con l'amico alle cave dietro il centro commerciale e di presunti filmini, di cui però le analisi svolte dagli inquirenti non hanno trovato traccia.

E, per finire, addirittura il parroco di Motta è stato "tirato in ballo", attraverso un sms anonimo inviato al numero di cellulare del medico di famiglia di Elena e che sarebbe stato spedito da una cabina telefonica di un paese del Sud Italia. L'anonimo scrive di aver visto Elena quel mattino «trascinata per i capelli in chiesa». Ma pare che la scelta non sia stata azzeccata: destino vuole che il 24 gennaio a Motta ricorra la festa del patrono, San Francesco di Sales, e dalle 8,30 alle 10 il parroco era in chiesa con altre persone per le celebrazioni. Qualcuno arrivò inaspettatamente in chiesa, ma non era Elena: alle 9,30 entrò la vicina di casa della donna per chiedere se fosse lì, alle 10 con la stessa richiesta arrivò Buoninconti.

m.m.t.

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