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I carabinieri arrestano una coppia di ladri di biciclette (elettriche)

Due astigiani in manette. Accusati del doppio colpo a Capodanno a Canelli e di altri due a Canale e San Damiano

Accusati anche del furto all’Oreficeria Povero di San Damiano

Era firmato dallo stesso duetto, secondo gli investigatori, i furti che si sono consumati a cavallo fra dicembre e gennaio scorsi in diverse località astigiane con una incursione anche nel Cuneese, nella vicina Canale.

Due uomini che la Compagnia carabinieri di Villanova d’Asti in collaborazione con i colleghi di Canelli ha identificato e arrestato oggi con l’accusa di furto.

Si tratta di A. M. 46 anni e T. G. di 53, astigiani, entrambi già pregiudicati.

Un’indagine complessa che è iniziata dai carabinieri di Villanova dopo il furto avvenuto nella notte dell’Epifania a San Damiano, ai danni della storica Oreficeria Povero.

Il furto all’Oreficeria Povero di San Damiano

Uno indossava una maschera di Spider Man

 

I ladri avevano agito in pieno centro paese, sulla piazza davanti al Municipio e avevano neutralizzato il sistema di allarme poi, con una mazza ferrata, avevano spaccato la vetrina del negozio portando via gioielli per un valore di circa 9 mila euro. Uno degli ultimi dettagli ripresi dalla videosorveglianza era stato uno dei ladri con il volto coperto da una maschera di Spider Man.

Un modus operandi molto simile ad altri furti già denunciati a fine dicembre. E’ stata soprattutto la maschera di Spider Man a collegare tutti i colpi precedenti: le telecamere di sorveglianza, anche in quei casi, avevano registrato lo stesso travestimento e avevano immortalato anche l’arrivo e la fuga su una Alfa 147 di colore scuro.

Doppio colpo a Capodanno a Canelli

 

Uno Spider Man che amava il ciclismo, visto che gli altri furti sono avvenuti in negozi di biciclette. Due a Canelli: “Bertorello Cicli” e “DOC Bike” (nella foto). Entrambi i furti erano stati consumati alla mezzanotte di Capodanno e complessivamente avevano rubato biciclette per oltre 11 mila euro. La refurtiva era stata caricata, da uno dei due ladri, su un furgone Renault bianco.

Pochi giorni dopo ancora un furto di biciclette, questa volta a Canale dove ad entrare nel mirino dei ladri fu il negozio “Pedala Sport” al quale rubarono 8 biciclette e contanti per 700 euro presenti nel registratore di cassa. In quest’ultimo caso i due ladri erano stati intercettati da una pattuglia di carabinieri di Alba ma, nonostante fossero finiti con l’Alfa 147 contro un guard rail, erano riusciti comunque a dileguarsi.

Indagine partita dall’analisi sulle targhe

 

La svolta nelle indagini è scaturita dall’analisi tecnica svolta dai Carabinieri di Canelli che ha consentito di individuare quali lettere della targa fossero state contraffatte, così da risalire alla targa originale riconducibile ad un’Alfa 147 acquistata nel mese di novembre da un noto pluripregiudicato astigiano, già gravato daprecdenti di polizia per furto.

A questo primo risultato investigativo sono seguiti altri elementi quali il monitoraggio dei mezzi attraverso il sistema Gps e l’analisi del traffico telefonico concentrato nelle zone e nelle ore in cui sono avvenuti i diversi furti fino a restringere la “rosa” dei sospetti ai due. Una comparazione fotografica dei due rispetto alle riprese di videosorveglianza dei negozi svaligiati non ha fatto altro che incrementare i già forti sospetti sulla loro responsabilità tanto da chiedere ed ottenere l’ordine di cattura eseguito oggi.

L’arresto questa mattina

A notificare l’arresto ai due pregiudicati, nelle loro rispettive abitazioni, sono stati i carabinieri della Compagnia di Villanova che, nonostante il gravissimo lutto calato sul loro gruppo di lavoro con la morte per Covid 19 del comandante di stazione luogotenente D’Orfeo i cui funerali si sono tenuti ieri mattina, hanno dato un segno di continuità nella loro opera di controllo del territorio e di indagine nei confronti di chi delinque.

Nelle abitazioni dei due arrestati, oltre ad arnesi da scasso sono state ritrovate sia la maschera da Spider Man immortalata in diversi fotogrammi dei sistemi di allarme dei negozi, sia l’Alfa 147 usata per recarsi sul luogo dei furti.

 

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