La Nuova Provincia > Cronaca > I carabinieri e la loro “straordinaria quotidianità”
CronacaAsti -

I carabinieri e la loro “straordinaria quotidianità”

Festa dell'Arma con consegna degli encomi. Diminuiti i furti ma aumentate le truffe

Festa alla presenza dei sindaci

C’erano quasi tutti i 118 nuovi sindaci, molti dei quali giovani o neofiti alla loro prima festa dell’Arma. L’invito del comandante provinciale tenente colonnello Pierantonio Breda è di quelli che difficilmente si possono rifiutare. E non per una questione di “galateo istituzionale” ma per un profondo senso di riconoscenza verso gli “angeli custodi” che, in divisa, presidiano il territorio astigiano, anche nei suoi angoli più sperduti.
Tre Compagnie e 29 stazioni delle quali 4 forestali consentono una capillarità unica nel controllo della provincia e del capoluogo.

Vicini alle comunità locali

Una cifra rimarcata anche dal comandante che, nel suo discorso, ha voluto puntare l’attenzione non sui grandi numeri e sulle grandi operazioni, che pure ogni anno caratterizzano il bilancio dell’attività dell’Arma. «Ma voglio sottolineare altro – ha detto – la straordinaria quotidianità che caratterizza l’operato dei carabinieri. Oltre agli arresti, ai sequestri, alle pattuglie, c’è qualcosa di più, tutti i giorni. Mi riferisco – ha spiegato ancora il comandante – agli innumerevoli gesti di quotidiana attività che punteggiano la vicinaza del carabiniere verso la “sua” comunità locale. Gesti che non trovano spazio sui giornali o nei referti interni ma che danno l’esatta dimensione del generoso impegno dei nostri militari».

Bilancio di un anno

Detto questo, però, è importante anche, nel giorno della loro festa, provare a quantificare un’attività così importante.
Nell’anno intercorso fra il maggio 2018 e oggi, sono stati effettuati 16:247 servizi preventivi, con un aumento del 5%. A conti fatti, sono 45 le pattuglie di carabinieri ogni giorno presenti in provincia e città, con non meno di 16 pattuglie all’opera durante le ore notturne.

Controllato un terzo della popolazione

Circa un terzo della popolazione dell’intera provincia è stata controllata con una selezione che ha consentito di aumentare notevolmente la percentuale di “intercettazione” dei cosiddetti soggetti di interesse operativo, cioè persone che a vario titolo vanno ad alimentare la mole di informazioni utili alle indagini e alle misure di prevenzione di reati.
Questi numeri in aumento (servizi, pattuglie, controlli di persone e mezzi) sono stati resi possibile grazie ad una riorganizzazione degli orari di apertura delle caserme.

Riorganizzazioni delle caserme

«Il nostro è un servizio di sicurezza prevalentemente “a domicilio” – ha sintetizzato il comandante Breda – Se le persone hanno bisogno dei carabinieri, arriviamo a casa loro con una pattuglia, quindi abbiamo pensato di uniformare l’orario di apertura di tutte le stazioni dalle 9 alle 13 per “liberare” carabinieri da mettere di pattuglia». Tenendo conto che le stazioni sede di Compagnia sono invece aperte sempre, ad ogni ora per tutti i giorni dell’anno.

Dimuiniscono i furti

Sul fronte più strettamente operativo di contrasto alla criminalità, anche i dati dell’Arma confermano un trend in calo per quanto riguarda i reati complessivi: sono 6855, con un -12%. I carabinieri lavorano all’86% dei reati denunciati. In un anno sono state denunciate oltre 1300 persone e ne sono state arrestate 236.
Positivo il dato delle rapine: sono state 26 con un dimezzamento rispetto all’anno precedente e un raddoppio di quelle per le quali sono stati scoperti gli autori. Segno meno anche per quanto riguarda i furti che registrano un calo dell’11% con un +13% di ladri scoperti.

Ma aumentano le truffe

Non così esaltanti invece i numeri che riguardano le truffe.
Ne sono state consumate 538, il 32% in più rispetto all’anno precedente. Le cause vanno ricercate nella diffusa fragilità (soprattutto per età) delle persone che abitano, spesso da sole, case isolate. Però va anche sottolineato che è salito vertiginosamente il numero di quelle sventate a seguito di una massiccia campagna di informazione che avviene sia nei Comuni non sede di stazione dei carabinieri, sia attraverso il servizio “cascina per cascina”.

Principali operazioni

L’operazione più impegnativa è stata quella recente di Drug Queen che ha smantellato un giro di spaccio gestito da donne. Sempre contro lo spaccio è stata l’operazione Trip della Compagnia di Villanova che ha anche bloccato tre ladri seriali in abitazione. Scoperta anche una tratta di esseri umani che si consumava in una casa del centro città. Due gli arresti eseguiti per le rapine a batteria in sale giochi e quattro quelli per i furti di macchine operatrici.

I premiati

Le principali indagini svolte dal Comando provinciale di Asti sono state “ripassate” anche nell’atteso momento della consegna degli encomi agli investigatori e ai carabinieri che si sono distinti nel loro operato.
Per l’Operazione Barbarossa che ha portato allo smantellamento di una “locale” ‘ndranghetista fra Asti e Costigliole, ha ricevuto un encomio solenne il capitano Alessandro Guglielmo, comandante della Compagnia di Asti. Sempre per l’Operazione Barbarossa hanno ricevuto l’encomio semplice il maggiore Lorenzo Repetto, comandante del Nucleo Operativo, il maresciallo maggiore Massimo Lentini, il maresciallo capo Antonino Costantino, il brigadiere capo Francesco Carone, il brigadiere capo Stefano Inversini, il brigadiere Antonio Oropallo, il vice Brigadiere Antonio Marazia, gli appuntati scelti Daniele Cesana, Lino Bianco, Gianluca Conte e l’appuntato Santo Gallo.
Riconoscimenti anche per l’altra importante operazione che ha portato all’arresto dei presunti autori dell’omicidio di Manuel Bacco. Encomio al maresciallo maggiore Gianpiero Di Fazio, al brigadiere capo Fabio Lusenti, agli appuntati scelti Andrea Demartini e Daniele Piglione.
Per aver sgominato il gruppo di ladri di grandi e costosi mezzi d’opera, l’inchiesta “Digger” hanno ricevuto l’encomio il capitano Alessandro Caprio, comandante della Compagnia di Canelli, i luogotenenti Pietro Pischedda e Luciano Canonico, il brigadiere Capo Tigellio Massimo Craba, gli appuntati Emilio Comparelli e Antonio Mazzone, gli stessi che hanno ricevuto l’encomio per gli arresti a seguito di rapine in sale scommesse del sud Astigiano.

Il carabiniere dell’anno

E poi i riconoscimenti molto speciali. Il comandante del Nucleo informativo del Comando provinciale di Asti, luogotenente Andrea Carretto si è guadagnato sul campo il premio Carabiniere Giovanbattista Scapaccino, consegnatogli direttamente dal sindaco di Incisa, Matteo Massimelli.

La medaglia d’argento

Ma l’applauso più lungo è stato tributato all’appuntato scelto Riccardo Capeccia, in servizio alla Compagnia di Villanova per l’eroico salvataggio di un autista di camion che, colpito da malore, aveva perso il controllo del mezzo in strada. Per lui la medaglia d’argento della Fondazione Carnegie per atti d’eroismo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articolo precedente
Articolo precedente