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Cronaca Asti -

I sequestri preventivi generano equità sociale: parola del comandante della Guardia di Finanza

Bilancio di un anno di attività delle Fiamme Gialle con intervista al colonnello Fabio Canziani. In 12 mesi scoperta un'evasione Iva per oltre 80 milioni di euro

Festa sobria

Con la sobrietà che da anni contraddistingue l’appuntamento, la Guardia di Finanza di Asti ha celebrato l’anniversario della sua fondazione in una cerimonia riservata solo ai finanzieri in servizio al Comando di via Arò.
Un’occasione per fare un bilancio dell’attività degli ultimi due mesi nella lotta all’illegalità fiscale e tributaria nella nostra provincia.

Attività di un anno

Fra i dati più evidenti le 106 indagini di polizia giudiziaria, 337 verifiche, controlli e interventi, 93 denunciati per reati fiscali e sequestri patrimoniali per un importo complessivo che supera i 6 milioni di euro.
Nel corso della loro attività, i finanzieri astigiani hanno scoperto 40 evasori totali che hanno evaso complessivamente un gran bel gruzzolo: oltre 80 milioni di euro di Iva.
Sul fronte del lavoro sommerso sono stati intercettati 126 persone impiegate totalmente in nero con la denuncia di 46 datori di lavoro.
Soddisfatto dell’operato dei suoi uomini è il colonnello Fabio Canziani, comandante provinciale cui abbiamo rivolte alcune domande.

Col. Fabio Canziani

Oltre a quelli già eseguiti, avete proposto sequestri patrimoniali preventivi per milioni di euro. Perchè spaventano più di una condanna penale?
Intanto perchè non piace a nessuno farsi mettere le mani in tasca. E poi perchè queste misure di prevenzione intervengono prima della condanna senza speranza di riavere indietro beni e ricchezze. Certo, per concederle, i giudici pretendono giustamente le prove di un illecito arricchimento ma sappiamo che il nostro lavoro porta ad una maggiore equità sociale e, spesso, all’anticamera della condanna di chi fa la bella vita facendo furti o truffe o altro ancora.
Quello dei lavoratori in nero è un dato in aumento o stabile?
E’ un dato molto fluttuante di anno in anno, ma in crescita nel trend a lungo periodo.
In tempi di crisi perdurante come questi, quali sono gli snodi in cui si incrina maggiormente l’onestà fiscale delle persone?
Per quanto ci riguarda, non abbiamo mai riscontrato categorie particolari che si siano affacciate all’illegalità fiscale solo a causa della crisi. Certo è che qualcuno ha approfittato della crisi per mostrare bilanci peggiori di quanto realmente fossero andando a gonfiare fallimenti a fronte di “distrazioni” di beni e ricchezze a favore personale o del proprio nucleo familiare. Si tratta di manovre che, prima o poi, riusciamo quasi sempre a svelare grazie all’incrocio di dati telematici.
Spesso, quando fate controlli in negozi e nei mercati, siete criticati perchè le persone vorrebbero che vi dedicaste ai grandi evasori e non ai piccoli commercianti. Voi come replicate a queste critiche?
Da molti anni la Guardia di Finanza è orientata a colpire i grandi fenomeni evasivi.
I controlli sul territorio sono sempre mirati, non sono mai casuali. Quindi, quando una pattuglia esegue la verifica, è perchè ha già un forte sospetto di illeciti in atto. Un’attività selezionata che è destinata anche a garantire sicurezza nei clienti e leale concorrenza con gli altri commercianti.
Quali sono le linee di intervento per il prossimo anno delle Fiamme Gialle?
Oltre alle attività istituzionali, stiamo portando a termine importanti indagini sulla tutela del mercato dei capitali per mettere al riparo i risparmi oggi più importanti che mai, vista la delicata situazione economica generalizzata.
Continueremo a vigilare sulla spesa pubblica per verificare che contributi, sostegni ed esenzioni finiscano esclusivamente alle persone che ne hanno diritto e li spendano per le finalità per i quali sono stati destinati.
E poi stiamo intensificando, vista anche la stagione, i controlli sulle varie strutture di ospitalità affinchè tutti rispettino le norme sulle registrazioni di ospiti e paghino le tasse sui corrispettivi pagati per pernottamenti e pasti.

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