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Cronaca
Squadra Mobile

Identificato il vandalo del Movicentro: è lo stesso che aveva dato fuoco a decine di auto

Un ragazzo da poco maggiorenne. Dovrà rispondere di danneggiamenti. A gennaio sarà giudicato per le auto bruciate nel 2020

Grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza è stato identificato il vandalo che a distanza di quindici giorni ha creato danni ingenti alla struttura del Movicentro e di alcuni autobus posteggiati.

In un primo episodio ha appiccato l fuoco ad un distributore pubblicitario provocando danni alle vetrate della struttura vicino alle scale mobili con annerimento di muri e pavimento, saturazione del fumo su per le scale e rischio di propagazione dell’incendio. Due giorni dopo tornava al Movicentro per danneggiare altre due vetrate della struttura mentre nel week end scorso, entrato dal lavoro che affaccia su piazza Medaglie d’Oro, ha rotto i finestrini di sette autobus delle linee extraurbane e Asp usando un estintore strappato dal sostegno e ha poi srotolato le manichette antincendio allagandoli.

Su tutti gli episodi ha indagato la Squadra Mobile che ha analizzato con grande attenzione le immagini arrivando a riconoscere nel vandalo solitario lo stesso che, a fine 2020 aveva appiccatto a numerose auto parcheggiate in varie zone della città nel corso di alcuni “raid” notturni che avevano tenuto impegnati vigili del fuoco e forze dell’ordine.

Si tratta di un ragazzo di 18 anni originario del Nord Africa che, per gli incendi delle auto avvenute a fine 2020, essendo lui ancora minorenne, sarà giudicato dal Tribunale dei Minorenni di Torino che lo ha rinviato a giudizio con udienza fissata a fine gennaio.

A marzo, sempre del 2022 dovrà rispondere anche di una rapina per la quale era stato arrestato e detenuto in carcere. Di rapine in realtà ne aveva effettuate due, ma per la seconda è stato dettato il “non luogo a procedere” per manifesta “immaturità”.

Sull’indagine della Squadra Mobile interviene anche il sindaco di Asti, Maurizio Rasero, che commenta: «Possibile che nel 2021 ci siano forze dell’ordine e magistratura che fa il possibile per assicurare alla giustizia una persona pericolosa come questo ragazzo ma fra le pieghe della legge la stessa persona possa tornare in liberta? Una lacuna legislativa che spero qualcuno presto colmi. Dispiace anche – termina il sindaco – che a fronte di azioni di un singolo vandalo alcuni amministratori abbiano voluto strumentalizzare i fatti per attaccare il sindaco e l’amministrazione. Noi possiamo mettere tutte le telecamere di videosorveglianza che vogliamo, ma se quando l’autore dei danneggiamenti viene preso e subito rilasciato, cosa possiamo farci?».

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