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Il sindaco alle FFSS: la stazione è fatiscente e in completo abbandono

Il cartellino giallo all’ex Stazione di corso Libertà 75 arriva dal sindaco che, con un’ordinanza, ha chiesto alla Rete Ferroviaria Italiana, proprietaria dell’immobile, di provvedere «con la massima urgenza e comunque non oltre 30 giorni all’esecuzione di tutti gli interventi volti a ripristinare le condizioni di decoro urbano, sicurezza, estetica e igiene». L’edificio un tempo ospitava una delle più importanti stazioni del Piemonte nella movimentazione di carri-merci

Facciate con intonaci «ammalorati», tinteggiatura fatiscente, cattiva manutenzione e una «generale inadeguatezza delle condizioni estetiche anche delle facciate non direttamente prospicienti», oltre allo stato «di completo abbandono» dell’area circostante «con vari rifiuti sparsi e presenza di erbe infestanti».

Il cartellino giallo all’ex Stazione di corso Libertà 75 arriva dal sindaco che, con un’ordinanza, ha chiesto alla Rete Ferroviaria Italiana, proprietaria dell’immobile, di provvedere «con la massima urgenza e comunque non oltre 30 giorni all’esecuzione di tutti gli interventi volti a ripristinare le condizioni di decoro urbano, sicurezza, estetica e igiene».

Annosa querelle quella dell’edificio che, un tempo, ospitava la stazione, tra le più importanti del Piemonte nella movimentazione di carri-merci. Storia di declino irreversibile, culminata con il passaggio totale del trasporto su gomma delle merci e l’utilizzo di autobus e auto private per gli spostamenti. Tanto da far iscrivere il nodo ferroviario canellese tra i “rami secchi”: prima a rischio chiusura poi, dal settembre scorso, definitivamente out al passaggio delle littorine. Il cui sbuffare sulla strada ferrata è stato sostituito da corse di autopullman, con gli immancabili pro e contro.

Ma il caseggiato ha resistito suo malgrado ai tagli. Abitato l’alloggio un tempo ad appannaggio del capostazione, seppur off limits la zona passeggeri, pensilina, area di sosta, massicciata e i muri perimetrali sono in totale stato di degrado e abbandono. Writers poco avvezzi hanno lordato gli intonaci, in parte cadenti: sporcizia e rifiuti di ogni genere sono abbandonati lungo i binari e le passerelle, le erbacce stanno avendo la meglio anche sul coriaceo pietrisco. La bottiglia di spumante, simbolo della città, è un triste simulacro di se stessa.
Un anno fa l’ex officina di ricovero dei carri-merci e tutta l’area era stata ripulita dagli assessori e consiglieri comunali, “sfrattando” anche alcuni extracomunitari che avevano eletto la tettoia come residence abituale.

Qualche giorno fa il problema è stato oggetto di un approfondimento in giunta comunale, come spiega l’assessore Paolo Gandolfo. «E’ inaccettabile questo abbandono, così come l’immagine e il decoro che da questa ne deriva per tutta la città. D’altronde, non può essere sempre l’amministrazione comunale a sobbarcarsi gli oneri della pulizia. Da qui l’ordinanza che punta ad una risistemazione di tutta l’area». Se Ferrovie Italiane non provvederà, come si legge sull’ordinanza, il Comune «procederà all’esecuzione d’ufficio dell’intervento ordinato e al recupero delle somme anticipate».