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In provincia di Asti diminuiscono i reati ma siamo quarti per furti in abitazione

Al 38esimo posto secondo la classifica stilata dal Sole 24 Ore sulla base dei dati riferiti al 2017

Al 38esimo posto della classifica dei reati

Diminuiscono i reati in provincia di Asti. A dirlo è l’Indice della criminalità 2018, la classifica stilata dal Sole 24 Ore sulla base dei dati riferiti al 2017 forniti dal dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, che fotografano i reati “emersi” in seguito alle segnalazioni delle Forze di Polizia (Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato, Polizia Penitenziaria, DIA, Polizia Municipale, Polizia Provinciale, Guardia Costiera).
Asti si attesta al 38esimo posto nella classifica che vede Milano come provincia con più reati denunciati e Oristano come quella “più sicura”. Tra le “vicine di casa”, Alessandria al 36esimo posto e Cuneo al 97esimo.
Il dato astigiano si riferisce al numero di denunce ogni 100 mila abitanti (3.550,98) e presenta rispetto all’anno precedente un calo del 12,45% (rispetto alla diminuzione del 2,3% a livello nazionale). Complessivamente sono stati 7.660 i reati emersi nel corso del 2017.
Nel dettaglio delle diverse tipologie di reati, spiccano, per quanto riguarda l’Astigiano, il primo posto nella classifica delle estorsioni, con 62 casi denunciati (in diminuzione rispetto ai dati del 2016), che fanno riferimento anche a episodi quali i ricatti messi in atto attraverso il web; e il quarto posto per i furti in abitazione, con 1.293 reati, 598,93 ogni 100 mila abitanti, in calo rispetto al 2017, quando la classifica piazzava Asti al secondo posto. Troviamo poi il 22esimo posto per le rapine (88 i reati, con una crescita del 19%) e il 23esimo per le truffe e frodi informatiche (640 reati, con un calo del 5%).
Inoltre, la provincia astigiana, si pone al 42esimo posto per i furti con destrezza (300, con una diminuzione del 36%), al 44esimo per i furti d’auto (142, con un calo del 30%) e al 45esimo per i furti con strappo (29, con un calo del 36%).

Rasero: «L’attenzione rimane sempre alta»

«In questi mesi è proseguito un assiduo lavoro con il Comitato della Prefettura e tutti, enti e forze di polizia, hanno fatto la loro parte. Il lavoro quotidiano di ognuno e la forte volontà di collaborazione stanno producendo risultati importanti – commenta il sindaco di Asti Maurizio Rasero – Certamente non bisogna fermarsi ed abbassare la guardia, ma continuare a lavorare tenacemente e tenere alta l’attenzione». «Siamo consapevoli dei problemi presenti nella nostra realtà, che sono gli stessi delle altre città delle nostre dimensioni, e stiamo mettendo in campo gli strumenti idonei per poterli affrontare – aggiunge il primo cittadino – Sul fronte della sicurezza possiamo contare anche sul lavoro della nostra polizia municipale, tra le poche delle grandi città a svolgere ancora i turno notturni e coprire così le 24 ore giornaliere. Si è lavorato anche su aspetti quali il “Controllo di vicinato”, uno strumento che può rappresentare un valido supporto. L’invito, inoltre, è sempre quello di segnalare eventuali episodi sospetti, nell’obiettivo di contribuire tutti insieme alla sicurezza».
Dal “Controllo di vicinato” ai “Patti per la sicurezza urbana”, firmati da molti Comuni e che hanno costituito il presupposto per presentare richiesta di finanziamento per i sistemi di videosorveglianza comunali ai sensi del Decreto legge 14/2017 in materia di sicurezza urbana e del decreto interministeriale attuativo del 31 gennaio 2018. Proprio in questi giorni è stata pubblicata la graduatoria stilata dal Ministero dei Comuni ammessi il finanziamento e che ha posto attenzione, tra i parametri, ai piccoli Comuni. L’Astigiano ha ottenuto un importante risultato, con 51 progetti ammessi al finanziamento sulle 59 richieste che erano state presentate.
Il ruolo delle telecamere installate sul territorio, dalle città ai piccoli paesi, assume sempre più grande importanza, ai fini della prevenzione così come della repressione dei reati.

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