Inseguimento a 220 all'ora, poi il volo dal viadotto
Cronaca

Inseguimento a 220 all'ora, poi il volo dal viadotto

Un'auto che cerca di sfuggire a polizia e carabinieri, l'Alfa 159 della Stradale speronata, l'inseguimento in autostrada a 220 chilometri all'ora e infine il volo da un viadotto di uno

Un'auto che cerca di sfuggire a polizia e carabinieri, l'Alfa 159 della Stradale speronata, l'inseguimento in autostrada a 220 chilometri all'ora e infine il volo da un viadotto di uno dei due uomini in fuga, ora ricoverato in ospedale con varie fratture. E' accaduto sul finire della notte di Capodanno nella zona tra Isola e Motta di Costigliole.

Tutto è iniziato quando una pattuglia dei carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Canelli, impegnata in un controllo alla circolazione stradale, nota che in un'area di sosta nelle vicinanze della discoteca "Mediterraneo" di Isola era parcheggiata una Audi A6 che sarebbe poi risultata rubata: immediato l'accertamento alla banca dati, che chiarisce che quella vettura, di proprietà di un 30enne di Acqui Terme, era stata rubata il 14 dicembre scorso a Varazze. I militari si mettono subito in contatto con una pattuglia della polizia stradale di Asti e insieme organizzano l'intervento mirato a bloccare l'auto, appena le persone che ne sono entrate in possesso risaliranno a bordo dopo la notte di festa in discoteca. La "gazzella" dei carabinieri si apposta in modo da non essere vista; i poliziotti attendono all'uscita del parcheggio per dare l'alt all'Audi.

Mancano pochi minuti alle 5,30 e tutto avviene nel giro di 5 minuti. Due uomini escono dal locale e salgono in auto. Partono velocemente alla vista dei carabinieri e non si fermano all'alt della polizia. Scatta l'inseguimento in direzione di Asti: l'Alfa 159 della Stradale viene speronata, ma resiste all'urto e il poliziotto alla guida riesce a tenere l'auto in strada, così da proseguire nell'inseguimento, insieme alla pattuglia dei carabinieri e ad un'altra della Polstrada di Nizza. A riportare un danno alla ruota anteriore sinistra è invece l'Audi A6. I due imboccano comunque l'autostrada Asti? Cuneo e si dirigono verso Alba. La corsa lungo l'autostrada, per alcuni chilometri, è ad oltre i 200 chilometri orari, a cui non si sottraggono, pur con grande rischio, l'assistente capo Massimiliano Scovazzi, l'assistente Mauro Corazzi, gli agenti scelti Christian Picasso e Francesco Giambelluca e i militari del Radiomobile di Canelli Fabio Rogna e Marco Dalmasso.

Finchè l'auto dei due fuggitivi sbatte contro il guard rail e interrompe la sua corsa. Rapidi i due si scaraventano fuori dall'auto: per cercare di sfuggire a polizia e carabinieri saltano il guard rail nel buio. Ma solo ad uno di loro riesce il tentativo di fuga, dileguandosi nella campagna circostante. L'altro infatti salta nel punto in cui si trova il viadotto "Motta" e precipita nel vuoto. Agenti e militari lo trovano quasi subito, rimasto a terra ferito. Si tratta di Antonio Gjini, albanese di 26 anni, senza fissa dimora e già noto alle forze dell'ordine. E' ora in stato di arresto.

Nella successiva perquisizione dell'auto, sono stati trovati e sequestrati alcuni grammi di cocaina suddivisa in dosi e numerosi arnesi (due casse piene) che possono essere impiegate per lo scasso, tra cui palanchini, mazze e picconi. «Un intervento condotto con successo grazie alla strettissima collaborazione che ad Asti c'è tra polizia e carabinieri -? dice il vicedirigente della Polstrada astigiana Filippo Di Staso -? Una sinergia resa possibile dalla grande stima reciproca». Parole confermate dal comandante provinciale dei carabinieri Fabio Federici: «Il risultato è il frutto dell'impegno profuso e del lavoro singergico delle forze di polizia che ogni giorno operano con molta professionalità e spirito di sacrificio».

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