Ipad sequestrati alla piadineria"Equiparati a videogiochi a pagamento"
Cronaca

Ipad sequestrati alla piadineria
"Equiparati a videogiochi a pagamento"

Se ne parla non solo ad Asti del caso di Gina La Piadina, l'esercizio di via Gobetti a cui venerdì sono stati seguestrati dalla Guardia di Finanza 4 Ipad messi a disposizione della clientela.

Se ne parla non solo ad Asti del caso di Gina La Piadina, l'esercizio di via Gobetti a cui venerdì sono stati seguestrati dalla Guardia di Finanza 4 Ipad messi a disposizione della clientela.
"Hanno equiparato gli Ipad ai "videogiochi" a pagamento – spiega una nota dello sconsolato gestore. Inoltre hanno comminato una sanzione amministrativa come prevede la legge. Tutto per colpa dell'art. 110 Comma 7 lettera C del T.U.L.P.S,".

In rete la notizia è corsa veloce e si discute sui social network. Wired, una delle testate più autorevoli in Italia in tema di innovazione in Italia, si chiede: L'agenda digitale salverà Gina La Piadina? Si rilancia così la questione di un'innovazione che, fuori dai convegni e dalle intenzioni, non riesce ancora nei fatti ad essere amica delle persone e delle imprese, a partire dalle più piccole.

"Conosco decine di attività commerciali (parrucchieri, bar e anche un gommista) – nota l'articolista di Wired – che, nel tentativo di attrarre in maniera intelligente, anche in un’ottica di ringiovamento di attività molto tradizionali non avendo capitali da investire sulle ristrutturazioni, ha puntato su qualche Ipad intercettando un “bisogno recondito” per acquisire qualche brioche in più. Ai Padri Legiferatori della Preistoria 3.0 sono evidentemente sfuggite le grandi discussioni intorno all’Innovazione e alla Rottamazione, alle Agende Digitali e ai BigData".

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