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La Questura di Asti approda sui social: è on line la pagina Facebook

Il Questore Faranda Cordella: «Una nuova avventura con la quale proveremo a farci conoscere ancora meglio, anche nei momenti meno “istituzionali” ma pur importanti»

La Questura di Asti su Facebook

La Questura di Asti “approda” sui social. Dallo scorso 27 giugno è on line la pagina Facebook ufficiale tutta dedicata alla polizia astigiana. «Una nuova avventura con la quale proveremo a farci conoscere ancora meglio, anche nei momenti meno “istituzionali” ma importanti per una così nobile Organizzazione – scrive il Questore della provincia di Asti Alessandra Faranda Cordella nel suo messaggio di benvenuto – Vogliamo fare comunicazione, per dare notizie, spiegare strategie, fornire servizi, ma in uno scambio che sia utile anche per noi». Dalle notizie delle attività svolte dagli agenti dei vari reparti e uffici della Questura agli incontri con gli studenti nelle scuole, fino alle visite del Questore sul territorio astigiano: la pagina Facebook della Questura si pone l’obiettivo «di avvicinare ulteriormente i cittadini della città di Asti e della sua provincia alla Polizia di Stato, in una sinergia che serva a vivere il territorio in maniera sana e sicura».

“Esserci sempre”

Un’iniziativa, dunque, che si pone come naturale evoluzione del precedente motto della Polizia di Stato “Vicini alla Gente” in quello attuale “Esserci Sempre”. «Ci lanciamo nella tecnologia, quella che ogni giorno ci aiuta a lavorare su strade sempre più moderne: fedeli a noi stessi, ai nostri valori, alle nostre radici ma anche così, come è la nostra cifra, in modo “moderno”, non inseguendo i cambiamenti ma spesso anticipandoli – aggiunge il Questore – Siamo ancora più vicini: non solo nelle piazze, negli uffici o con me tra i più piccoli Comuni della provincia ma anche con il pensiero. Un pensiero alto che ci faccia maturare insieme in una concezione della sicurezza che non sia una militarizzazione del territorio, ma “vivere” il territorio in maniera sana e sicura, anche con la collaborazione di tutti i cittadini».

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