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Niente autopsia per l’uomo ucciso da un ramo pericolante

Per gli inquirenti la causa di morte è evidente. La vittima e i parenti erano appena arrivati al bosco, non avevano ancora iniziato a lavorare

Causa evidente

Il pm di turno ha ritenuto non sia necessaria l’autopsia sul corpo di Ezio Maina, l’operaio di 54 anni deceduto questa mattina in un bosco nella valle di Capriglio.

Evidente la causa della morte: un ramo che lo ha colpito violentemente alla testa dopo la caduta di un albero secco. La salma è stata così messa nella disponibilità della famiglia per i funerali.

Erano appena arrivati

E intanto emergono nuovi dettagli su quanto accaduto: Maina, insieme allo zio e ad altri parenti, era appena arrivato al bosco quando è successa la disgrazia. Secondo quanto riferito anche ai carabinieri, non stavano ancora lavorando e non avevano iniziato l’abbattimento delle piante. Nei giorni precedenti era già stata fatta un po’ di pulizia delle piante secche e di quelle pericolanti sul confine con gli altri terreni, tanto che erano già presenti delle piccole cataste di tronchi pronte per essere caricate e portate via.

Pianta secca e pericolante

E’ da addebitare probabilmente ad un colpo di vento la causa della caduta della pianta secca e pericolante che, per un beffardo destino, è atterrata dove si trovava  Ezio Maina il quale, sulla testa, è stato colpito da uno dei rami dell’albero crollato.

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