Nomadi, nasce un tavolo tecnicoMa non mancano le polemiche
Cronaca

Nomadi, nasce un tavolo tecnico
Ma non mancano le polemiche

E' stato istituito dall'assessorato ai Servizi Sociali con l'intenzione di discutere a tutto tondo delle criticità sul tema integrazione, dispersione scolastica, inserimento lavorativo, diritti e doveri – Proprio di recente la presenza di alcuni camper in piazza del Palio e un blitz della polizia alla Boana ha messo in allerta i consiglieri Coppo (Fratelli d'Italia) e Quaglia (PDL) pronti a chiedere spiegazione sulla presenza dei nomadi ad Asti

La presenza di nomadi in città è da sempre motivo di scontro politico Consiglio comunale ma anche di un vivace dibattito tra gli stessi cittadini: da un lato c'è chi ritiene che Asti non possa "permettersi" la presenza di così tante famiglie (tra quelle di etnia rom e sinti) mentre altri sono convinti che il problema dei nomadi possa essere risolto solo attraverso un loro graduale inserimento in società. Ed è proprio questo secondo approccio che ha spinto il Comune di Asti ad istituire e rendere permanente un tavolo tecnico sulla popolazione nomade aperto a diversi soggetti istituzionali (e non) con l'intento di affrontare la questione a tutto tondo.

Le problematiche sono numerose e non di facile soluzione: recupero della dispersione scolastica dei minori in età dell'obbligo; accompagnamento scolastico professionale; inclusione sociale con particolare attenzione per i giovani e i minori; problematiche connesse alle aree di sosta; problematiche igienico-sanitarie; medicina di base preventiva; formazione e inserimento lavorativo; formazione sull'utilizzo delle risorse territoriali e di accessibilità ai servizi; disincentivazione della cultura dell'accattonaggio ma anche sensibilizzazione della cittadinanza su diritti e doveri della popolazione zingara al fine di prevenire forme di intolleranza e favorire la compresione per migliorare la convivenza sul territorio.

Il tavolo istituito dai Servizi Sociali del Comune si occuperà prevalentemente delle famiglie che abitano nei campi nomadi di via Guerra ma anche di quelle residenti alla Boana e a Santo Spirito (campi che in passato qualcuno ha suggerito di chiudere). Il Comune attualmente gestisce «tre campi nomadi nei quali risiedono 311 persone – si legge in un documento ufficiale – oltre ai soggetti che sono periodicamente presenti senza avere residenza anagrafica». Anche i rappresentanti delle famiglie nomadi sono stati invitati a partecipare attivamente al tavolo strategico.

C'è però preoccupazione da parte di alcuni consiglieri comunali rispetto alla presenza di nomadi ad Asti, sia di passaggio che residenti. Recentemente il consigliere comunale Marcello Coppo (Fratelli d'Italia) ha presentato un'interrogazione urgente al sindaco Fabrizio Brignolo in merito alla presenza di camper rom in piazza del Palio. Nell'ultimo mese la presenza dei rom sarebbe stata notata dagli abitanti della zona che avrebbero anche intenzione di organizzare una raccolta firme da consegnare agli amministratori. Nell'interrogazione del consigliere Coppo si legge di disturbo dei cittadini da parte dei rom fermi in piazza, problemi igienici vari e di altra immondizia lasciata a ridosso dell'area di sosta. Per questo Coppo chiede al sindaco chi siano questi camperisti, da dove provengano, se siano presenti regolarmente e se abbiano a che fare «con la colonia rom esistente in via Guerra».

E' di ieri, invece, l'interpellanza presentata dal consigliere Angela Quaglia (PDL) a seguito di un blitz delle forze dell'ordine effettuato nell'insediamento nomadi della Boana – Rocca Schiavino (nei pressi di corso Savona). In questo caso il consigliere di centrodestra chiede al sindaco se corrisponde al vero che l'insediamento dei nomadi si trovi all'interno degli argini del Tanaro e quindi in una zona pericolosa ed esondabile, se lo stesso sia autorizzato, di chi siano i terreni in questione, quanti nomadi siano lì residenti, quanti bambini e quali classi frequentino e, più in generale, quanti nomadi ci sono in tutti i campi cittadini (e dove). Il consigliere Quaglia chiude l'interpellenza con una richiesta più specifica: «Vorrei conoscere quale dovrebbe essere, secondo la Giunta, il numero di nomadi accettabile ai fini del loro inserimento nella nostra città?»

Riccardo Santagati
twitter: @riccardosantaga

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