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travolto da una minicar sotto casa
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Noto commerciante canellese
travolto da una minicar sotto casa

Sabato sera in un incidente a Canelli ha perso la vita Giovanni Pistone, noto commerciante. L'uomo, 77 anni, è stato investito da una minicar mentre lavorava sotto casa. Al volante un minorenne di Calosso. La Croce Rossa, sopraggiunta immediatamente, non ha potuto fare nulla per Pistone: il medico legale ne ha decretato il decesso. Le indagini sono ora condotte dalla Procura dei minori di Torino

Sono le 20.45 circa di sabato quando in via dei Prati si sente un boato. Una minicar nera, di quelle che si possono guidare senza patente, si è appena ribaltata. Che sia stata l’elevata velocità, che sia stata la strada sconnessa in quel punto, il risultato è che sotto quell’auto si trova una vittima. Si tratta di Giovanni Pistone. “Nanni”, 76 anni, proprietario, insieme ai fratelli Marcello, Pierino e Mariuccia, dell’emporio di granaglie, sementi, generi alimentari, al piano terreno dell’abitazione di famiglia all’angolo tra Corso Libertà e Via dei Prati. Stava delimitando la zona dei lavori in corso per la ristrutturazione dell’edificio di proprietà, dopo aver chiuso il negozio, quando la minicar, proveniente da corso Libertà in direzione del centro cittadino, ha svoltato bruscamente in via dei Prati.

Dopo aver perso il controllo e urtato il palo, si è catapultata ed è piombata addosso a Giovanni. Per Nanni non c’è stato più niente da fare. Un uomo parecchio conosciuto a Canelli, come del resto la loro attività. Un buon lavoratore, una brava persona, un pezzo di storia. Alla guida un diciassettenne di Calosso, che prontamente ha chiamato i soccorsi. E’ subito intervenuta l’ ambulanza della Croce Rossa, a pochi metri di distanza dall’accaduto. E’ sopraggiunta in seguito la medicalizzata proveniente da Nizza Monferrato, con a bordo il medico legale Marco Lanero, che non ha potuto far altro che decretarne il decesso.

Due le pattuglie di carabinieri giunte tempestivamente sul posto: quella di Canelli e, in aiuto, quella di Nizza Monferrato, per agevolare le operazioni di viabilità. Sono poi arrivati gli amici del ragazzo; della famiglia Pistone la prima ad arrivare, in lacrime, è stata la sorella Mariuccia, mentre i due fratelli sono sopraggiunti in seguito, in quanto ancora impegnati con le consegne a domicilio. In breve si è formato un capannello di persone, e solo a tarda sera, una volta terminate le operazioni di rilievo, è stato sgombrato il luogo dell’incidente. Ad indagare sull’esatta dinamica e sulle repsonsabilità è la dottoressa Lombardo della Procura dei minori di Torino, visto che alla guida della minicar c’era un minorenne.

Ieri sera, nella Parrocchia del Sacro Cuore, si è tenuto il rosario. Ancora da destinarsi la data del funerale, nell’attesa del rilascio del nulla osta da parte della magistratura, che ha richiesto l’autopsia, prevista per domani, mercoledì. Con questo incidente si riaprono le polemiche sulla sicurezza delle minicar, sempre più diffuse fra chi non ha ancora l’età per la patente di guida, fra chi si è visto ritirare la patente per motivi gravi e fra gli anziani che non hanno passato l’esame di idoneità alla guida di un’auto normale.

Simona Berca

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