Omicidio Di Gianni: chiesti 18 e 20 anni
Cronaca
Corte d’Assise d’Appello

Omicidio Di Gianni in appello: oggi tocca ai difensori, il pg ha chiesto la conferma della condanna dei due cugini

In primo grado, ad Asti, i due imputati erano stati condannati a 19 anni

Ad otto anni e mezzo di distanza dall’efferato delitto che si consumò una domenica sera, la Corte d’Assise d’Appello di Torino sta per arrivare alla sentenza di secondo grado.
La scorsa settimana, davanti alla corte presieduta dal giudice Pasi (lo stesso dell’omicidio Bacco), il procuratore generale ha chiesto la conferma alla condanna a 19 anni già inflitta dal tribunale di Asti ai cugini Ferdinando Catarisano e Ivan Commisso per l’omicidio di Luigi Di Gianni, meglio conosciuto come “Gino di Foggia”.
Il ricorso in appello era stato fatto dal difensore di Catarisano, l’avvocato Mirate che aveva già a lungo combattuto per impedire che i due cugini finissero in carcere in misura preventiva.
Un caso, quello di Di Gianni, che si era mostrato molto faticoso fin dall’inizio a causa del mondo dei night nei quali era maturato. Ma quando i carabinieri hanno trovato il “bandolo della matassa”, il movente per quegli spari esplosi a distanza ravvicinata mentre l’uomo stava andando ad aprire il night di Strevi del quale era socio di fatto, fu individuato in uno “sgarbo” a Catarisano. Il ragazzo, infatti, era sentimentalmente legato alla figlia del proprietario del night deceduto qualche mese prima. La figlia, che aveva ereditato il locale, si aspettava la stessa locazione che veniva corrisposta al padre mentre Di Gianni aveva invece bruscamente chiuso la trattativa con un forte ribasso a scomputo di costi sostenuti per il locale. Ancora oggi Catarisano e Commisso sono a piede libero per l’omicidio di Di Gianni, nonostante la sentenza di primo grado; Catarisano è in carcere ma per il suo coinvolgimento nell’indagine Barbarossa che, in alcune parti, ha richiamato anche l’omicidio di Isola per corroborare i metodi mafiosi adottati per comporre i contenziosi. Per la Procura di secondo grado i due cugini sono colpevoli e si meritano i 19 anni già inflitti.

Di tutt’altro avviso i difensori che oggi avranno modo di esporre le loro argomentazioni. Presente anche l’avvocato Rattazzi in veste di difensore di parte civile per conto della compagna e della figlia di Di Gianni.

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