I trattori, martedì, ci saranno lo stesso in piazza, anche se non potrebbero. Chiare, infatti le formali prescrizioni del Questore, a nota dellautorizzazione alla manifestazione chiesta da Confagricoltura, Cia e Alleanza delle Cooperative contro la Cosap, la tassa sui passi carrai. Sì alla manifestazione ma restrizione sullintervento dei manifestanti con trattori o mezzi agricoli in città. Nonostante questo le associazioni hanno annunciato che saranno presenti con i loro trattori…
I trattori, martedì, ci saranno lo stesso in piazza, anche se non potrebbero. Chiare, infatti le formali prescrizioni del Questore, a nota dellautorizzazione alla manifestazione chiesta da Confagricoltura, Cia e Alleanza delle Cooperative contro la Cosap, la tassa sui passi carrai. Sì alla manifestazione ma restrizione sullintervento dei manifestanti con trattori o mezzi agricoli in città.
Nonostante questo le associazioni hanno annunciato che saranno presenti con i loro trattori, tutti regolarmente targati ed assicurati e quindi in regola per poter circolare su tutte le strade, comprese quelle cittadine. Un atto, questultimo, che arriva al termine di un lungo braccio di ferro fra le tre associazioni di categoria e il Commissario straordinario della Provincia Alberto Ardia cominciato allindomani dellinserimento a bilancio dellincasso di circa 800 mila euro sotto la voce Cosap. Unica Provincia in Italia che ha deciso di estendere il pagamento delloccupazione del suolo pubblico anche agli accessi dalle strade provinciali a quelle private che conducono ad abitazioni, aree produttive o fondi agricoli.
La prima scadenza ad ottobre è slittata prima a metà dicembre e poi a venerdì prossimo, 28 febbraio. Nel frattempo lunghe trattative e richieste da parte degli agricoltori di essere esonarati dal pagamento per gli accessi ai fondi agricoli. Una richiesta motivata dalla morfologia del territorio astigiano e dalle caratteristiche dei beni immobili delle aziende agricole. Un patrimonio altamente frammentato e disseminato fra colline e valli, anche in appezzamenti di piccola superficie per i quali la tassa sarebbe più cara del reddito stesso prodotto. Si tratterebbe di una somma di passi carrai che peserebbe sulle tasche delle aziende agricole in un momento difficile per tutti.
A queste obiezioni il Commissario, negli ultimi mesi, ha elaborato, con i dirigenti di settore, delle modifiche di tariffe e di norme per arrivare a sconti ed agevolazioni per il mondo agricolo. Ma labolizione della tassa non è contemplata e su questo è stato irremovibile, tanto da spingere le tre associazioni di categoria ad organizzare la manifestazione di protesta sotto il Palazzo della Provincia. Previsto anche un incontro nel Salone del consiglio al quale il Commissario non parteciperà perchè assente e per il quale ha delegato il segretario generale dellEnte. Anche se la Provincia non dovesse tornare indietro sui suoi passi, sono tanti i titolari delle aziende agricole che hanno già chiaramente annunciato lobiezione fiscale, dichiarando di non voler pagare la tassa ritenuta iniqua.
Daniela Peira