Tremila arresti e denunce per frenare i furti nelle case
Cronaca

Tremila arresti e denunce
per frenare i furti nelle case

«Nel 2013 il numero dei reati in generale, nell'astigiano, è complessivamente aumentato rispetto al 2012. A fronte però di una recrudescenza dei reati predatori quali furti e rapine, altre

«Nel 2013 il numero dei reati in generale, nell'astigiano, è complessivamente aumentato rispetto al 2012. A fronte però di una recrudescenza dei reati predatori quali furti e rapine, altre tipologie di reati come estorsione, rapine in banca, usura, omicidi, sono largamente diminuite». A dirlo è il Prefetto Pier Luigi Faloni che giovedì mattina ha riunito i giornalisti per elencare i risultati ottenuti dalla Prefettura durante l'anno appena trascorso.

L'elemento principale balzato agli occhi di tutti è la percezione di insicurezza che pervade la cittadinanza. Il crescente numero dei furti in alloggio e quelli perpetrati per strada ai cittadini, ha contribuito a solidificare quel senso di impotenza e di sfiducia di cui si sente parlare in ogni angolo della città. Un senso di impotenza e di insicurezza che è alimentato anche da altri fattori non direttamente legati ad eventi criminosi. La perdita dei posti di lavoro, la crisi economica, l'insufficiente ruolo della politica, certe incongruenze urbanistiche quali strade buie, luoghi scarsamente popolati, contribuiscono ad alimentare quel senso di scoramento complessivo che determina poi la sfiducia nell'istituzione pubblica e quindi anche nelle forze dell'ordine.

E già, perché le forze dell'ordine lavorano e ottengono risultati ragguardevoli, anche se ovviamente non sufficienti a garantire la tranquillità dei cittadini. Il Prefetto ha voluto fornire qualche dato sull'attività svolta nel 2013 proprio per far comprendere che dietro le maglie di questa società in cerca di aiuto ci sono persone che si ingegnano per fornire risposte concrete, risposte ovviamente legate ai mezzi e al personale a disposizione. «Non stiamo cercando scusanti – ha detto il Prefertto – siamo consapevoli che oggi il vaso è colmo e che basta anche solo un piccolo furtarello per fare scattare il cittadino, a cui già mancano altre certezze. Vogliamo solo fornire i dati della nostra attività affinché i cittadini sappiano come stanno le cose».

Per quanto concerne l'attività di prevenzione e contrasto alla criminalità sono stati eseguiti nel 2013 ben 32 mila servizi, durante i quali sono state identificate 99 mila persone, controllati 76 mila automezzi, effettuati 49.300 posti di controllo, arrestate 342 persone (+ 21,3% rispetto al 2012) e denunciate altre 2655 (+ 22,3% rispetto al 2012). Proseguendo, sono stati emessi dalla Questura 8 fogli di via obbligatori e 30 avvisi orali. Per quanto concerne i furti nelle case, questi sono passati dai 1.412 del 2012 ai 1980 attuali. Solo nel capoluogo sono passati dai 419 del 2012 ai 630 del 2013. Questo significa che sono stati effettuati mediamente 16 furti ogni 1000 abitazioni. Va però ricordato che negli ultimi mesi dell'anno appena trascorso, e più precisamente da ottobre, i reati sono diminuiti del 22,89% in Provincia e del 12,33% in città. Questo anche per via del fatto che il Prefetto è riuscito ad ottenere dal Ministero una cinquantina di poliziotti in più sul territorio. Per passare dalla percentuale al dato quantitativo vero e proprio, negli ultimi tre mesi dell'anno i reati sono passati dai 1000 di ottobre a 711 di dicembre.

Lavorare per la "tranquillità" del territorio significa anche convocare le riunioni del Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza, che è un organo consultivo, composto dai rappresentanti dei vari enti che operano sul tema della sicurezza. Gli incontri sono stati organizzati in forma itinerante, non solo «per confermare la vicinanza dello Stato alla popolazione e agli amministratori locali – ha detto il Prefetto – ma anche per acquisire direttamente sul territorio maggiori elementi volti ad approfondire la conoscenza dei fenomeni delittuosi e di tutti i fattori che possono costituire fonte di disagio per la collettività». Nello scorso anno non sono stati emessi nuovi rilasci di porto d'armi, nonostante di richieste ce ne siano state, ed è stata effettuata una revisione delle autorizzazioni già rilasciate, alcune delle quali sono state ritirate.

Infine, sono state elevate 4.735 multe per violazione del codice della strada, per un importo complessivo di 1 milione e 400 mila euro. Sono state trattate 598 istanze di cittadinanza, con un aumento del 40% rispetto allo scorso anno, e sono state acconsentiti 167 ricongiungimenti familiari. Tra le altre attività della Prefettura, la realiazzazione di progetti per l'integrazione dei cittadini non comunitari che in provincia sono 24.066 (l'11% della popolazione).

Flavio Duretto

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