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Rapine in casa con spray urticanti: nomade astigiano in carcere

E' arrivata la condanna definitiva per uno della banda dell'operazione "Fake Police" dei carabinieri di Lodi. Dovrà scontare 3 anni e due mesi in carcere

Operazione Fake Police

Un nomade di 54 anni, Alessandro Derossi, è stato arrestato ieri dai carabinieri di Asti su ordine di carcerazione della Corte d’Appello di Bologna; a suo carico è passata in giudicato la condanna a 3 anni e 2 mesi di reclusione per i furti e le rapine compiute nel lodigiano nel corso del 2015 e dovrà scontarla in carcere, senza più alcun appello.

I fatti

Derossi, insieme ad altri nomadi astigiani, erano stati individuati dai carabinieri di Lodi come gli autori di una serie di colpi messi a segno fra Pavia, Lodi, Cremona, Piacenza, Milano, Brescia e Bergamo sempre con lo stesso modus operandi. Nel corso di accurati sopralluoghi prendevano di mira case isolate abitate da persone anziane o indifese e poi si presentavano alla porta come poliziotti o carabinieri, esibendo anche falsi tesserini e distintivi. Raccontavano ai padroni di casa di essere nel corso di un’operazione di polizia volta a bloccare un fantomatico ladro che era stato visto aggirarsi proprio in quella zona. In questo modo carpivano la fiducia delle persone, entravano in casa e facevano razzia.

Usavano anche spray urticanti

Sempre a loro carico, però, anche episodi in cui avrebbero usato degli spray urticanti per distrarre le vittime prescelte e renderle inoffensive mentre svaligiavano le case e le casseforti nelle ville più ricche. Poi la fuga su auto con targhe contraffatte sulle quali si trovavano anche sirene e lampeggianti del tutto simili a quelle utilizzate dalle vere forze dell’ordine.

 

 

 

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