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CronacaVillafranca - Villanova -

Ricattava l’amante conosciuta in chat: napoletano arrestato per estorsione

In tre mesi la donna gli ha versato circa 27 mila euro. Quando si è rifiutata di proseguire lui l'ha minacciata di "venderla" agli usurai

Indagine dei carabinieri di Villanova

Un uomo di 49 anni, A. F. è stato arrestato oggi a Napoli, città in cui vive, con la grave accusa di estorsione ai danni di una donna sposata che vive nel Villanovese.

Tutto è cominciato nell’autunno scorso, quando la donna, navigando fra i social, ha preso contatto con il napoletano e, fra una chat e l’altra, è nata una simpatia che poi si è trasformata in infatuazione. Del tutto virtuale, perchè i due non si sono mai incontrati di persona, si sono solo sempre parlati attraverso la chat.

E’ lui, fin da subito, ad aver approfittato dello stato di innamoramento della donna. Raccontandole di essere perseguitato dagli usurai che lo minacciavano di morte se non avesse restituito i soldi che gli avevano prestato. Convincendo la donna, ogni volta, a fargli un bonifico.

Versati 27 mila euro in tre mesi

A colpi di 200, 500, 1000 euro, la donna gli ha versato circa 27 mila euro in tre mesi, praticamente tutti i risparmi della famiglia.

Quando si è resa conto dell’entità di quanto versato all’amante virtuale e sapendo di non potergli più dare soldi, la donna, nonostante le parole dolci del napoletano, si è rifiutata di fare altri bonifici.

La minaccia di metterle gli usurai alle costole

Ed è a questo punto che sono partite le minacce: «Se non mi dai i soldi che mi servono pubblico le foto osè che mi hai mandato e passo il tuo numero di telefono e il tuo indirizzo agli usurai e saranno direttamente loro a chiederteli» era il tono del ricatto.

A questo punto la donna ha avvertito il marito di quanto stava accadendo e, insieme, hanno  presentato denuncia  ai carabinieri della Compagnia di Villanova, competente per territorio.

Gli investigatori, dopo aver acquisito le chat e i contatti virtuali sono risaliti all’identità del napoletano nei confronti del quale è stato dettato un ordine di carcerazione firmato dal gip Belli ed eseguito oggi. L’uomo è stato trasferito al carcere di Poggioreale.

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