Riparte l'iter per la vendita del vecchio ospedale e degli ex immobili Asl
Cronaca

Riparte l'iter per la vendita del vecchio ospedale e degli ex immobili Asl

Dopo anni di attesa, riparte finalmente l'iter per il recupero del vecchio ospedale e degli altri immobili Asl, di cui a gennaio si terrà il bando per la relativa vendita. A questo proposito, il

Dopo anni di attesa, riparte finalmente l'iter per il recupero del vecchio ospedale e degli altri immobili Asl, di cui a gennaio si terrà il bando per la relativa vendita. A questo proposito, il sindaco Fabrizio Brignolo, insieme al vice sindaco Davide Arri, all'assessore comunale ai Servizi Sociali Piero Vercelli e al direttore dell'Asl At Valter Galante, ha illustrato il protocollo, approvato dal Comune e dall'Azienda sanitaria, che sblocca così una procedura ferma ormai da anni. A seguito, dunque, di questo passaggio, l'Asl potrà ora procedere con l'emanazione del bando, per la vendita degli immobili, che sarà pubblicato appunto entro metà gennaio.

«La procedura in questione -? fa sapere il sindaco Brignolo -? si è sbloccata grazie alla sollecitazione da parte di Comune e Asl, che hanno convinto la Regione e in particolare il nuovo assessore alla Sanità Ugo Cavallera, mostratosi disponibile sul tema, a stralciare i beni di Asti dal previsto fondo immobiliare regionale. Se fosse continuata ? sottolinea ? la procedura intrapresa dall'ex assessore Paolo Monferino, gli immobili astigiani sarebbero finiti nel calderone regionale e i tempi già oggi biblici lo sarebbero diventati ancora di più».

Il protocollo, illustrato da Asl e Comune, specifica meglio alcune destinazioni d'uso, previste dalla variante al Piano regolatore. «In particolare -? spiega il sindaco -? l'indirizzo votato all'unanimità dal Consiglio comunale (sia dal centro destra sia dal centro sinistra) prevede che la quota di edilizia residenziale pubblica, la quale non potrà essere inferiore al 10%, complessivo del volume degli immobili Asl, secondo quanto stabilito dal Piano regolatore, sia collocata prioritariamente, nel fabbricato di via Orfanotrofio. Questa previsione ? conclude Brignolo ? consentirà anche di gestire la fase di transizione entro la quale le persone che hanno occupato abusivamente lo stabile possano entrare nelle case popolari regolarmente, qualora, ovviamente, sia confermato che sono tutte effettivamente bisognose ed abbiano i requisiti previsti dalle norme per le graduatorie».

m.z.

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