11 Gennaio 2013 18:06:00
Dopo il fallimento della ditta per cui lavorava, è arrivata la cassa integrazione, poi la mobilità. Poi più nulla. La sua famiglia si è sfasciata e senza risorse ha dovuto accontentarsi di abitare nel garage di un amico. L'inverno è la stagione più dura per chi non ha un tetto sopra la testa, e nei giorni freddi chiede riparo nelle case di amici e parenti. La crisi economica è fatta anche di casi come questo...
Salvatore compirà 50 anni in estate e da due anni dorme in un garage prestato da un amico, nella zona di viale Pilone. La sua è una storia uguale a tante altre, soprattutto simile a chi ha perso il lavoro e, con esso, dignità di fronte ai figli e di fronte a se stesso. La sua vita, però, un tempo non era così. Lui era emigrato dalla Sicilia alla ricerca di un lavoro, laveva trovato a Villafranca e per 15 anni ha regolarmente svolto la sua mansione di operaio. Un periodo di tempo in cui ha lentamente costruito la sua vita, la sua casa, la sua famiglia, con due figli. Qualche anno fa la ditta ha portato i libri in tribunale ed è fallita lasciando i suoi dipendenti alle prese prima con la cassa integrazione, poi con la mobilità.Aut. Tribunale di Asti n. 61 del 25/09/1953
Direttore Fulvio Lavina
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