Si fingevano carabinieri per rubareArrestati in Lombardia tre astigiani
Cronaca

Si fingevano carabinieri per rubare
Arrestati in Lombardia tre astigiani

I carabinieri di Pavia li hanno intercettati e bloccati in viale Cremona, a Pavia, a bordo di una Audi S6 Avant con una targa contraffatta e su cui sono stati trovati refurtiva e denaro per migliaia

I carabinieri di Pavia li hanno intercettati e bloccati in viale Cremona, a Pavia, a bordo di una Audi S6 Avant con una targa contraffatta e su cui sono stati trovati refurtiva e denaro per migliaia di euro ed un’intera scorta di arnesi da scasso. Per tre nomadi astigiani è scattato l’arresto. Si tratta di Alessandro De Rossi, 52 anni, Arturo Cena, 31, e Giastin Stendardo, 30. Sono accusati di aver commesso nel pomeriggio di giovedì scorso sette furti in abitazione, di cui due tentati, nei Comuni di Caravaggio (Bergamo), Camisano (Cremona), Rudiano, Urago d’Oglio e Pontoglio (Brescia). Un vero e proprio raid, secondo gli investigatori, tra le province lombarde, fingendosi anche, in alcuni dei casi avvenuti, carabinieri impegnati in attività d’indagine. «Presentavano alle vittime dei falsi distintivi per carpire la loro fiducia e farsi mostrare il denaro e gli oggetti di valore in loro possesso», spiegano i carabinieri del comando provinciale di Pavia.

Sulla vettura i militari hanno sequestrato refurtiva che comprende numerosi monili in oro, diversi orologi, due televisori e denaro contante per oltre 9 mila euro; e inoltre un lampeggiante magnetico blu, cinque radiotrasmittenti, quattro bombolette spray urticante, una placca colore argento con fiamma e scritta “carabinieri”, un porta tesserino “carabinieri” contenente un documento militare verosimilmente contraffatto, alcune targhe alterate, dei passamontagna, guanti in lattice e da carpentiere, grimaldelli e strumenti da effrazione, tra cui due flessibili. Tutto il materiale sequestrato è custodito al Reparto operativo dei carabinieri di Pavia, in attesa di essere riconosciuto dai legittimi proprietari ed essere ad essi restituito. L’auto, anch’essa sequestrata, è risultata riverniciata, con targa effettiva intestata ad una società di Milano.

Marta Martiner Testa

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