Con la crisi si torna a rubare per fame
Cronaca

Con la crisi si torna a rubare per fame

Grana Padano, vino caffè e salumi sottratti dagli scaffali. Aumentano i furti di generi alimentari in città e nei paesi della provincia. L'ultimo caso qualche giorno fa: Marito e moglie, disoccupati arrestati per il formaggio e la carne rubati in un supermercato: «Non potevamo permetterceli». Frequenti anche i casi di furti che si sono registrati nelle cantine dei condomini…

In tempi di crisi economica aumentano i reati. Una realtà confermata dai dati nazionali, che mostrano come il fenomeno di furti e rapine sia in netto aumento. Nell’Astigiano spicca in modo particolare lo stillicidio di furti che avviene con cadenza quasi quotidiana. Nelle abitazioni, nelle cantine, all’interno dei negozi, nelle aziende, sulle auto; anche per strada, attraverso borseggi e rapine. Due elementi colpiscono in modo particolare: il fatto che spesso il valore di ciò che viene rubato sia modesto e che si rubi davvero di tutto. È questo il segno della crisi che da tempo stiamo attraversando nel nostro Paese. Le difficoltà economiche con cui quotidianamente le famiglie devono fare i conti portano con sé il rischio di un fenomeno di delinquenza “per necessità”, cosicché anche chi non ha l’abitudine a commettere reati può trovarsi nella condizione di essere spinto, ad esempio, a rubare.

Una situazione che potrebbe spiegare il grande numero di furti di generi alimentari che si sta registrando negli ultimi mesi in città e nei paesi della provincia. Soprattutto all’interno dei supermercati. L’ultimo episodio, avvenuto pochi giorni fa, riguarda marito e moglie 40enni, senza figli, entrambi disoccupati, che vivono ad Isola: sono stati sorpresi dai carabinieri, intervenuti su richiesta dei dipendenti di un centro commerciale di Alba, con addosso alcune confezioni di formaggio grattugiato e tranci di carne bovina presi dai banchi frigo, per un valore di 65 euro. Sono entrambi incensurati ed hanno motivato il furto confessando lo stato di bisogno in cui vivono. Sono tanti gli episodi di furti di confezioni di cibo avvenuti all’interno dei supermercati.

Ma altri casi hanno riguardato il furto delle borse della spesa lasciate in auto in piazza Campo del Palio, 12 bottiglie di latte fresco lasciate fuori da un negozio prima dell’apertura mattutina, cibo all’interno di un kebap di corso Cavallotti, 7 chili di caffè in un bar di via Ungaretti, nel quartiere Praia, salumi in una macelleria di un paese del nord Astigiano; gli snack e le bibite contenute nei distributori automatici. Frequenti anche i casi di furti che si sono registrati nelle cantine dei condomini: vengono prese di mira in particolare le scorte di vini e le provviste.

E’ accaduto, ad esempio, in abitazioni di via Gerbi e via Guttuari. Proprio i liquori e i vini vengono spesso rubati dagli scaffali dei supermercati: è il caso di pochi giorni fa di un uomo di origine marocchina, che ha cercato di uscire dal supermercato “Pam” di corso Torino con una bottiglia di pregiato vino Barolo, nascosta nella manica della giacca (valore 26,60 euro). Ma alle casse ci si è accorti del tentativo di furto ed è stata chiamata la polizia.
Non a caso dunque, nell’attuale situazione di crisi economica, sempre più persone cercano di “arrangiarsi” in cucina per far fronte ad una necessità primaria come il cibo: si acquistano alimenti di base come farina, uova e zucchero, per preparare in casa pane, pasta e dolci; si tende a preparare nuovi piatti con il cibo avanzato dal pranzo o dalla cena; si torna a coltivare per disporre di verdura e frutta fresche e a minor prezzo e per riporre in dispensa marmellate e conserve.

Marta Martiner Testa

Condividi:

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Edizione digitale
Precedente
Successivo