Cerca
Close this search box.
<img src="https://lanuovaprovincia.it/wp-content/uploads/elementor/thumbs/trasporti-rimane-lincognitabrsui-fondi-regionali-del-2015-56e68c8bbc45a1-nkijvnxn7d2i20ewwhb3zn7br6kktzfqsp2if8b6o8.jpg" title="Trasporti, rimane l’incognita
sui fondi regionali del 2015" alt="Trasporti, rimane l’incognitasui fondi regionali del 2015" loading="lazy" />
Cronaca

Trasporti, rimane l’incognita
sui fondi regionali del 2015

Tempi grigi per il trasporto pubblico locale, in particolare per quello su gomma. Da Torino i cordoni della borsa si fanno sempre più stretti e per il 2015 resta l'incognita sulla possibilità della Regione Piemonte di reperire le risorse necessarie per finanziare il servizio. La notizia arriva dal Coas, il consorzio che riunisce 12 aziende di trasporto extraurbano della provincia. Già il 2013 era stato un anno di passione…

Tempi grigi per il trasporto pubblico locale, in particolare per quello su gomma. Da Torino i cordoni della borsa si fanno sempre più stretti e per il 2015 resta l'incognita sulla possibilità della Regione Piemonte di reperire le risorse necessarie per finanziare il servizio. La notizia arriva dal Coas, il consorzio che riunisce 12 aziende di trasporto extraurbano della provincia. Già il 2013 era stato un anno di passione, con le aziende astigiane sul piede di guerra perché vantavano un credito di 3 milioni di euro nei confronti dell'ente regionale.

Secondo gli accordi, una prima tranche dei pagamenti doveva essere versata a gennaio 2014, una seconda in primavera e il saldo a fine anno. Fin'ora le aziende non hanno visto ancora un centesimo anche se pare confermata la notizia dello sblocco dei fondi per il saldo del regresso che dovrebbe avvenire nelle prossime settimane. Inoltre, come dichiara Enrico Giachino, presidente del Coas, da un incontro in Regione con Sergio Chiamparino e l'assessore ai Trasporti Francesco Balocco è stato garantito ufficialmente lo stanziamento di 1 milione di euro per il servizio di trasporto astigiano, così da chiudere il 2014.

«Questa è una buona notizia -? commenta Giachino -? ma noi chiediamo uno sforzo in più alla Regione, considerando che le nostre aziende vantano un credito 1 milione e 300 mila euro e che la nostra provincia, tra il 2011 e il 2013, ha già subito pesanti tagli pari al 15%». Piccole buone notizie dunque per chi attende i pagamenti. Resta il grosso punto interrogativo per il prossimo anno, per il quale non si sa ancora quale cifra potrà essere stanziata sul trasporto pubblico locale. Quanto alla riorganizzazione degli orari avvenuta in provincia di Asti e in risposta alle esigenze di settimana corta di alcune scuole, le aziende e gli autisti non si dicono soddisfatti.

Maurizio Dovico presidente del Comitato Sap degli autisti astigiani si dice preoccupato: «Per aspettare gli studenti con rientro pomeridiano si sono apportate modifiche agli orari che non piacciono all'utenza e che comportano disagi. Gli studenti che escono alle 13 e i pendolari sono costretti ad aspettare un'ora scegliendo altre alternative all'autobus per spostarsi. Su alcune linee abbiamo già riscontrato una riduzione degli abbonamenti». Enrico Giachino in proposito non si sbilancia: «E' presto per una valutazione definitiva. Di certo gli orari andranno ridefiniti». Sì, ma non per quest'anno chiariscono dal Coas.

Lucia Pignari

Condividi:

Facebook
Twitter
WhatsApp

Le principali notizie di Asti e provincia direttamente su WhatsApp. Iscriviti al canale gratuito de La Nuova Provincia cliccando sul seguente link

Scopri inoltre:

Edizione digitale