Tromba d'aria, quei venti minuti da incubo passati anche a Nizza e dintorni
Cronaca

Tromba d'aria, quei venti minuti da incubo passati anche a Nizza e dintorni

Una singola, violentissima perturbazione di vento e pioggia ha pressoché svegliato le colline del Barbera intorno alle 8.30, colpendo con rapidità e concludendosi in una quindicina, al più una ventina, di minuti. Se Nizza centro è stata in linea di massima risparmiata, conseguenze si sono riscontrate nelle aree di campagna di strada Baglio, S. Nicolao, Mollie. La mappa dei danni del nubifragio si spinge verso Bazzana di Mombaruzzo e ha come epicentro Castelnuovo Belbo

Un “lunedì nero” di maltempo nel Nicese, con danni evidenti ad alberi e case, ma fortunatamente non alle persone. Una singola, violentissima perturbazione di vento e pioggia ha pressoché svegliato le colline del Barbera intorno alle 8.30, colpendo con rapidità e concludendosi in una quindicina, al più una ventina, di minuti. Al termine, innumerevoli le strade secondarie il cui transito era reso difficoltoso da rami o intere piante caduti; nei casi peggiori, spostando o compromettendo il funzionamento di cavi elettrici e del telefono.

E se Nizza centro è stata in linea di massima risparmiata, conseguenze si sono riscontrate nelle aree di campagna di strada Baglio, S. Nicolao, Mollie; in quest’ultimo caso, sul confine con regione San Michele, via completamente ostruita da tronchi e residui, con rapido intervento da parte della Protezione Civile, degli operai del Comune, della Polizia Municipale e dei Vigili del Fuoco. Anche la tensostruttura, sede della festa patronale di bricco San Michele in corso in questi giorni, sarebbe stata strappata via dal vento. La mappa dei danni del nubifragio si spinge verso Bazzana di Mombaruzzo e ha come epicentro Castelnuovo Belbo. Una delle case appena oltre la cantina sociale di Castelbruno, in regione San Colombano, ha perso la tettoia del ricovero mezzi, subito raccolta nei campi vicini, nonché circa tre file di tegole sul tetto dell’abitazione.

Pare vi siano stati danni anche maggiori in edifici posti più avanti, verso Bergamasco, un percorso reso meno agevole anche da alcuni cavi elettrici “vaganti”; analoghe criticità pare in uno dei condomini cittadini. Segnata intensamente dall’insolito fenomeno atmosferico l’area residenziale di via Cavour. Alberi e tronchi di vario genere spezzati all’interno dei cortili delle case: un pino, circa una decina di metri di altezza, divelto, piante da frutto piegate negli orti e arredamenti esterni messi sottosopra, con qualche danno extra alle finestre e alle automobili. Molti i tetti compromessi, con tegole spezzate o volate via.

Da uno dei capannoni, letteralmente scoperchiato, sono stati trascinati via i pannelli fotovoltaici, divenuti parte delle macerie nei cortili vicini. Sconcerto da parte del sindaco Francesco Garino, sul posto insieme a residenti, volontari di pubblica utilità e forze dell’ordine per sopralluoghi e i primi, immediati interventi: «Ci consoliamo per il fatto di non aver avuto feriti o vittime, perché sarebbe stato possibile data l’entità del fenomeno. In questo momento il meglio che possiamo fare è pensare a riparare i danni».

Fulvio Gatti

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