Trova borsa dimenticata e la restituisce in Polizia
Cronaca

Trova borsa dimenticata e la restituisce in Polizia

«Ho fatto semplicemente il mio dovere». Sono le semplici parole di Manuele Musso, giovane di 26 anni di Sessant, che nei giorni scorsi ha recuperato una borsa dimenticata in un carrello della spesa

«Ho fatto semplicemente il mio dovere». Sono le semplici parole di Manuele Musso, giovane di 26 anni di Sessant, che nei giorni scorsi ha recuperato una borsa dimenticata in un carrello della spesa nel parcheggio del centro commerciale "Il borgo" di corso Casale e ha provveduto a consegnarla immediatamente agli uffici della polizia, per la restituzione alla sua proprietaria.

«Pioveva, ero impegnata a ritirare la spesa e anche a badare al mio nipotino e avevo già messo le chiavi in tasca. Siamo partiti e solo qualche decina di minuti dopo mi sono resa conto che non avevo la borsa. Sono tornata al parcheggio, ma nessuna traccia. Ho subito chiesto all'interno del supermercato e lasciato due recapiti telefonici», spiega la signora Luciana Dogliotti, di Boglietto di Costigliole che mercoledì scorso era a far spese al "Borgo".

Poi accade quel che meno ci si aspetta di questi tempi. «Non era passata nemmeno mezz'ora, quando mi hanno chiamato dalla Questura per avvisarmi che la mia borsa era stata trovata e portata in custodia alla polizia -? spiega la signora Luciana -? In un attimo mi sono rasserenata, ero molto agitata, in quella borsa c'erano documenti, denaro, telefono, oggetti di valore e affettivi. Mi si è aperto il cuore di fronte a quel ragazzo».

Grandi ringraziamenti e anche l'offerta della ricompensa che spetta per legge a chi ritrova oggetti o valori di proprietà altrui. «Quel giovane ha rifiutato in modo categorico, dicendo che aveva semplicemente fatto il suo dovere e che sarebbe stato contento un giorno di trovare una persona altrettanto onesta -? sottolinea ancora la signora -? Proprio per ringraziarlo e mettere in risalto il gesto importante che ha fatto, ho voluto raccontare l'episodio ed esprimere pubblicamente la mia riconoscenza».

Marta Martiner Testa

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