Il Regolamento Regiodel carabiniere perfetto
Cronaca

Il Regolamento Regio
del carabiniere perfetto

I Carabinieri sono nati in Piemonte e molta parte dello spirito sabaudo e subalpino ha informato il loro agire. Il 13 luglio 1814 le "Regie Patenti" di Vittorio Emanuele I diedero loro il

I Carabinieri sono nati in Piemonte e molta parte dello spirito sabaudo e subalpino ha informato il loro agire. Il 13 luglio 1814 le "Regie Patenti" di Vittorio Emanuele I diedero loro il compito di "ricercare ed inseguire i malfattori, gli esposti alla pubblica vendetta ed altri facinorosi?, di arrestare ogni persona sorpresa in flagrante delitto?, di vegliare con esattezza sull'esecuzione delle disposizioni contenute nell'editto del 10 giugno 1814, e particolarmente di quelle che riguardano le adunanze secrete, il porto delle armi proibite?, ad arrestare coloro che tenessero giochi d'azzardo?, di arrestare i devastatori dei boschi e di qualunque raccolto nelle campagne, come pure tutti coloro che fossero stati trovati nell'atto di guastare le strade, gli alberi piantati lungo d'esse, siepi, fossi e simili?".

Come si vede si trattava di una forza di polizia con competenze vastissime, per cui fu prevista una presenza capillare e stanziale sul territorio, con collegamenti continui e rapidi fra una stazione e l'altra, con un servizio giornaliero, detto delle «girate» delle Brigate a piedi e a cavallo, sempre effettuate da due Carabinieri. Cosa abbastanza eccezionale per il tempo, si richiedeva ai Carabinieri di «saper leggere e scrivere correttamente», oltre che di possedere «abilità nell'uso delle armi» e un'altezza non inferiore a m. 1,75 e di essere celibi.

I primi ufficiali furono scelti personalmente dal Re e fu previsto un regolamento rigorosissimo, che contemplava ogni aspetto del comportamento e dell'abbigliamento del Carabiniere; nel 1822 l'art. 524 del Regolamento stabiliva che "I militari del Corpo non portano baffi, né spagnolina: le bazzette non devono oltrepassare la linea dell'estremità inferiore dell'orecchio all'angolo della bocca; i capelli non devono oltrepassare la fronte, né coprire le orecchie, ed essere in riga del colletto dell'abito".

Il comportamento del Carabiniere doveva essere irreprensibile ed erano scoraggiate sia le relazioni sentimentali, sia il matrimonio, quasi a voler fare del militare un antico monaco in armi. Se proprio si voleva sposarsi, si doveva prima comunicarlo al colonnello e poi all'amata, controllando: "1° che la persona, con cui vuole sposarsi, è di ottimi costumi; 2° ch'essa è nata da onesti parenti; 3° che ha in dote almeno cinque mille lire nuove.
L'onestà dei parenti deve essere attestata (per evitare) di vedere un membro del Corpo imparentarsi con persone appartenenti a classi vili ed abbiette per il mestiere che esercitano?".

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