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Viarigi sabato saluta il suo “Carletto”

Il ragazzo di 23 anni deceduto domenica scorso in un frontale a Masio

Venerdì sera il rosario

Si svolgeranno  sabato 16 novembre, alle 10.30, i funerali del giovane Carlo Accornero di appena 23 anni. Venerdì, invece, alle 20.30, è prevista la recita del rosario. Entrambe le funzioni si terranno nella chiesa di frazione Accorneri di Viarigi.
A dare il nulla osta alle esequie sono stati gli inquirenti dopo aver fatto eseguire gli esami autoptici.
Una comunità a lutto che si stringe compatta intorno alla famiglia colpita da questa tragedia: papà Stefano, elettricista e già pilota di rally negli anni ’90, mamma Monica e il fratello minore Lorenzo di 13 anni che vivono in frazione San Carlo, oltre alla fidanzata Elisabetta, con cui il giovane aveva iniziato da poco la convivenza a Bergamasco.

Deceduto nell’incidente a Masio

Un nucleo familiare distrutto da domenica scorsa quando, a seguito di un incidente stradale a Masio, Carletto (così era conosciuto da tutti) ha perso la vita. Il giovane è deceduto sul colpo a seguito del terribile schianto frontale tra la sua Punto (aveva in quei giorni una macchina sostitutiva) e una Jeep Cherokee che proveniva in direzione opposta.
Dalle prime risultanze, pare che l’auto di Accornero nell’uscita da una curva abbia occupato la corsia opposta causando il fatale incidente.
Gli inquirenti stanno ora cercando di ricostruire il motivo dell’invasione di carreggiata: una delle cause più accreditate sembra essere, al momento, un malore.

Non stava bene da giorni

La vittima, infatti, a sentire alcuni amici, da qualche giorno stava soffrendo di uno stato influenzale. Indisposizione accusata anche dalla fidanzata.
Doveva trovarsi pure lei in macchina con il compagno ma all’ultimo ha rinunciato all’uscita proprio perché non stava bene.
Carlo, invece, che da qualche tempo aveva cambiato lavoro, ha voluto andare a tutti i costi a quella cena, con i suoi colleghi e amici, che non voleva perdere per nessuna ragione.
Una passione infinita per i motori ereditata da papà Stefano e per la campagna presa da nonno Renzo.
L’amore per gli autoveicoli, dopo gli studi presso l’Istituto Artom di Asti, lo aveva spinto a scegliere anche la professione di autista alla guida dei Tir dell’azienda astigiana Morellato.

Il legame con le sue radici

Nel tempo libero guidava i trattori del nonno con il quale aveva recentemente impiantato alcuni alberi di nocciole. Il legame con la natura, Carletto lo coltivava anche attraverso gli animali; da poco aveva, infatti, acquistato un cavallo che era diventato il suo insostituibile amico. Impegnato nel sociale, frequentava e aiutava la Proloco di Viarigi insieme ai nonni Renzo e Gianna. Tutti lo ricordano con il sorriso stampato in faccia che era diventato ormai il suo tratto distintivo.
Anche per questo motivo, Viarigi è oggi una comunità in lutto con le bandiere a mezz’asta ormai da cinque giorni. E in quel “siamo tutti sconvolti” del sindaco Francesca Ferraris si racchiude il dolore di un’intera cittadina che ha perso uno dei suoi figli.

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