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Villanova d’Asti, azienda agricola vittima di usura: 5 arresti

Eseguiti ieri dalla Guardia di Finanza di Asti. Minacce, estorsioni e interessi del 400% per un prestito di 100 mila euro

Uno di loro era in vacanza ad Albenga

Cinque arresti per usura ed estorsione, uno dei quali eseguito in un campeggio di Albenga dove la persone destinataria del provvedimento di custodia cautelare in carcere stava trascorrendo le vacanze.

E’ l’epilogo di un’indagine della Guardia di Finanza di Asti, durata un anno, su un brutto caso di usura originato dall’esame delle movimentazioni bancarie del titolare di un’azienda agricola astigiana.

Applicati interessi del 400%

Da lì i finanzieri sono risaliti alla persona vittima di usura che è stata pesantemente minacciata a seguito di un prestito di 100 mila euro che ha dovuto garantire con assegni, cambiali, fatture per operazioni inesistenti fino ad arrivare ad un tasso di interesse di oltre il 400%.

Otto persone coinvolte

Un anno di indagini e di meticolosa raccolta di atti e informazioni affiancata a numerose operazioni di pedinamento per stringere il cerchio intorno ad un gruppo di 8 persone. Di queste, cinque sono risultati più coinvolti degli altri in questo caso di usura ed estorsione e su richiesta della Procura, il gip ha autorizzato l’arresto. Si tratta di italiani, G. T. di 48 anni, D. D. di 42 anni, I. F. di 31 anni, P. N. di 58 anni e A. S. P. di 46.

Trovate 2 pistole giocattolo, contanti, assegni, cambiali

Ieri sono stati eseguiti gli arresti con l’ausilio del comando provinciale di Torino della Guardia di Finanza di Torino. Più di 40 militari sono stati coinvolti negli arresti che hanno visto anche perquisizioni di persone e immobili durante le quali è stato ritrovato ulteriore materiale a prova delle accuse. Fra le cose sequestrate anche due pistole giocattolo prive del tappo rosso, 6500 euro in contanti, assegni e cambiali di chiara matrice usuraria e documentazione bancaria e fiscale che sarà esaminata.

Rintracciato e sequestrato anche un camion frigo che era stato sottratto alla vittima dell’usura come acconto per un debito non pagato.

 

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