Si è chiuso ieri pomeriggio l’ennesimo processo a carico dell’ex comandante della polizia municipale di Villanova d’Asti, Vito Parisi.
Ed è finito con una condanna a 6 mesi (a fronte della richiesta di 1 anno formulata dal pm Greco) per il reato di rivelazione di atti d’ufficio.
La vicenda risale al 2017 quando, a pochi giorni dalla rielezione del sindaco Giordano al secondo mandato, il capo della minoranza ricevette un fascicolo riguardante atti secretati su un bando di assunzione ad un incarico dirigenziale.
In aula, come già nella denuncia presentata all’epoca dall’allora sindaco Giordano, emergeva che a passare i documenti fu proprio il comandante Parisi forse nell’intento di instillare dubbi sulla correttezza della procedura che, invece, è risultata inattaccabile.
Dal canto suo Parisi ha sempre negato fermamente le accuse mosse a suo carico affermando di non aver mai fatto nulla del genere e di non aver passato niente a nessuno.
Il collegio di giudici non gli ha creduto e lo ha condannato. Nel processo era presente anche il Comune di Villanova come parte civile patrocinata dall’avvocato Caranzano.