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Cultura e Spettacoli

A Calosso doppio appuntamento con il Teatro in Terra Astesana

Domani sera, giovedì, l’atteso spettacolo “Pedala! Gino e Adriana Bartali nell’Italia del Dopoguerra” della compagnia Luna e Gnac. Sabato 22 agosto “Il cantiniere gentiluomo” del Teatro degli Acerbi

A Calosso il 13 e 22 agosto

Continua la rassegna “Teatro in Terra Astesana” del Teatro degli Acerbi, sostenuta dalla Fondazione Crt e con sponsor la Banca di Asti. Due gli appuntamenti a Calosso nell’ambito dell’iniziativa “Calosso c’è” organizzata dal Comune, in sinergia con l’Associazione Crota ‘d Calos e la Pro Loco. Domani, giovedì 13 agosto, alle 21, in frazione Piana del Salto (in piazza don Antonio Gariglio) l’atteso spettacolo “Pedala! Gino e Adriana Bartali nell’Italia del Dopoguerra” della compagnia Luna e Gnac, con in scena Federica Molteni. Il campione pedala e pedala, sempre un altro giro di ruota e un’altra salita, senza mollare mai. Adriana, la sua amatissima signora è adesso sua moglie. Sono la coppia raccontata in scena da Federica Molteni, mentre attraversa l’Italia del Dopoguerra: il voto alle donne, la repubblica e le sue contraddizioni legate a un regime che non vuole finire, l’inizio del boom economico.

“Pedala! Gino e Adriana Bartali nell’Italia del Dopoguerra”

Il ritratto dell’Italia attraverso un amore, una vita insieme, inarrestabili, come quando Ginettaccio sale in sella: non c’è mai avventura senza paura. Seguito di “Gino Bartali, un eroe silenzioso”, che ha girato sui palcoscenici italiani (tra cui la scorsa estate a Loreto di Costigliole) ed europei, incontrando e facendo emozionare oltre cinquantamila spettatori, caso straordinario nel teatro indipendente del nostro Paese. Bartali è “giusto tra le nazioni”, un albero cresce nel giardino dello Yad Vashem a Gerusalemme, per aver salvato ottocento ebrei e un’intera famiglia, i Goldberg. Pedalando. Questa è la storia anche del legame di Bartali con Fausto Coppi, due rivali e due fratelli di battaglie, la grande epica del ciclismo, a sessant’anni dalla morte del Campionissimo. Scene e design sono di Michele Eynard, la regia è di Carmen Pellegrinelli. I testi sono tratti da “La corsa giusta” di Antonio Ferrata (Coccole books), originali per Federica Molteni di Alessandro De Lisi.

“Il cantiniere gentiluomo”

Sabato 22 agosto alle 21, nel cortile del Castello, è invece in programma la commedia poetica paesana del Teatro degli Acerbi “Il cantiniere gentiluomo” sul vino, prodotto di terra, uomo e tradizioni. È ispirata al genio comico di Molière e alla letteratura di Charles Dickens che alterna una comicità schietta a momenti di semplice poetica paesana e, se da una parte ricalca i canoni della farsa dialettale piemontese, dall’altra ricorda la commedia di fine Ottocento di Feydeau, alternando colpi di scena a continui cambi di ritmo. Un vignaiolo delle Terre Astesane è in procinto di rivoluzionare la sua azienda agricola fino ad allora impostata su metodi tradizionali. E’ il momento di fare un balzo avanti. Il mondo corre veloce e anche lui vuole correre veloce. Le insidie però sono in agguato: una moglie avida, consulenti disonesti, web designer improvvisati, sedicenti esperti commerciali, arrivisti senza scrupoli, enologi 2.0, artisti dell’etichetta e una pletora di questuanti pronti ad approfittare della sua buona fede lo allontanano dalla sua storia e dalla sua vera vocazione. Sfinito cade addormentato e viene visitato da tre fantasmi… comprenderà la lezione? Il vino è il prodotto di terra, uomo e tradizioni e come tale va rispettato, amato, compreso. In scena Andrea Caldi, Patrizia Camatel, Dario Cirelli, Fabio Fassio (anche autore del testo e regia) e Elena Romano. I posti saranno predisposti nel rispetto della normativa anticovid. Lo spettacolo è ad ingresso libero, fino ad esaurimento posti.

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