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A Castel Burio di Costigliole una mostra celebra i cento anni della nascita di Erich Keller

Si lavora in questi giorni all'allestimento dell'esposizione che ricorderà l'artista di origine tedesca che fece di Costigliole la sua casa fin dagli anni '60

Oltre 200 opere di Keller nel maniero di Burio

Una grande esposizione, con circa 200 opere e una location d’eccezione, per celebrare i cento anni della nascita di Erich Keller, artista di origine tedesca scomparso nel 2010, che fece di Costigliole la sua nuova casa. Ad ospitare l’importante rassegna, che presenterà anche opere inedite di Keller, sarà Castel Burio, il suggestivo e imponente maniero risalente al XIII secolo che si trova a poca distanza dal centro di Costigliole nell’omonima borgata in direzione di Boglietto e Santo Stefano Belbo. Artefice dell’iniziativa è la costigliolese Caterina Vanacore, curatrice della mostra, estimatrice delle opere di Keller e unita da legame di amicizia all’artista e alla moglie Wiltrud, scomparsa nello scorso mese di gennaio, insieme ai proprietari del castello costigliolese Ernst Hunzinger e Andreas Boabaumann.

Wiltrud ed Erich Keller

Wiltrud ed Erich Keller arrivarono a Costigliole negli anni ‘60, instaurando con il paese un profondo legame di affetto. Per quarant’anni, dalla sua casa nella Rocca del paese dell’Astigiano, Keller ha coltivato la sua espressione artistica, dalle pitture alle incisioni, attraverso le tecniche più disparate. Nato nel 1919 a Costanza, Keller, dopo aver seguito corsi di pittura e scultura con Adolf Biehler Sepp, lavorò presso Julius Bissier e Richard Bampi. Si dedicò soprattutto all’incisione, studiando però anche altre tecniche artigianali; fu ad esempio un ceramista riconosciuto. Fin dagli anni ‘70 Keller espone le sue opere: numerose le mostre personali, a Roma, Milano, Torino, Zurigo, Monaco di Baviera. Si deve il suo arrivo a Costigliole all’artista di origine torinese Clizia (Mauro Giani), che troviamo negli anni ‘50 in Germania alla scuola di Bampi e nel 1963 proprio a Costigliole, dove crea e dirige una scuola di ceramica. Diversi i costigliolesi che nel corso degli anni hanno acquistato le opere di Erich Keller: il ricordo corre immediato, con un pizzico di tenerezza e nostalgia, alla pagina di storia costigliolese da lui scritta, ogni volta che gli occhi si posano su uno dei suoi quadri, quando succede di entrare in qualche sala di Costigliole a cui ha accesso il pubblico.

Erich Keller

In mostra anche inediti e incompiuti

Una mostra era stata dedicata a Keller dal Comune, insieme alle associazioni Costigliole Internazionale e Costigliole Cultura, nel Castello di Costigliole nel 2013. Nel 2018 le sue opere sono state esposte sul Lago Maggiore. E ora l’appuntamento nella cornice di Castel Burio. «Insieme ai proprietari del castello di Burio renderemo omaggio al lavoro di una vita di Erich Keller, nei cento anni trascorsi dalla sua nascita. Sarà una mostra che riserverà molte sorprese – anticipa Caterina Vanacore – Saranno in esposizione circa 200 opere, dalle miniature alle opere più grandi: incisioni, acquerelli, acrilici, carte di riso e anche alcune sculture inedite. Diverse le opere di Keller che verranno mostrate per la prima volta e, tra esse, ci sono anche “incompiuti”. E una novità sarà rappresentata anche dal percorso espositivo all’interno delle sale del castello, rivisto rispetto alle passate esposizioni».

L’allestimento nelle sale del castello

In questi giorni si lavora all’allestimento della mostra a Castel Burio; ma anche alla preparazione del catalogo, grazie a un pool di costigliolesi che hanno messo a disposizione le loro capacità e passioni. Fabrizio Audano, Angelo Zisa e Rocco Valente hanno realizzato le fotografie e Marcello Risso insieme a Caterina Vanacore ha lavorato alla realizzazione del catalogo delle opere di Keller. Il vernissage della mostra “100 anni – Erich Keller” è in programma per il 14 luglio; aperture al pubblico il 21 e 28 luglio, dalle 14,30 alle 18,30, e, su prenotazione all’indirizzo castelburioarte@gmail.com, fino al 15 settembre.

Da sinistra Rocco Valente, Fabrizio Audano, Caterina Vanacore, Marcello Risso, Agelo Zisa

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