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A Giorgio Faletti il Premio America alla memoria

Il prestigioso riconoscimento è stato assegnato dalla Fondazione Italia Usa allo scrittore ed altre personalità di eccellenza italiane

Il Premio America

Un prestigioso riconoscimento che sottolinea il legame tra Giorgio Faletti e gli Stati Uniti.
E’ dei giorni scorsi la notizia dell’assegnazione, alla memoria dell’artista e scrittore astigiano di fama internazionale, del Premio America, riconoscimento di grande valore civile ed istituzionale promosso dalla Fondazione Italia Usa.
Il premio, la cui cerimonia di consegna si terrà a Roma il 10 ottobre, ha l’obiettivo di stimolare iniziative e opere volte a favorire i rapporti tra Europa e Stati Uniti, attribuendo riconoscimenti a personalità di assoluta eccellenza, nei più diversi campi, che abbiano raggiunto importanti risultati a favore dell’amicizia transatlantica.

I premiati

Quest’anno i riconoscimenti andranno a Manuel Agnelli, musicista e produttore discografico; José María Aznar, già Primo Ministro di Spagna; Laura Cioli, amministratore delegato Gedi; Carlo Cracco, chef; Brunello Cucinelli, stilista e imprenditore; Marcello Foa, presidente Rai; Maria Latella, giornalista; Danny Quinn, attore; Emanuele Filiberto di Savoia, presidente Prince of Venice Foundation; Curtis M. Scaparrotti, già comandante generale della Nato.

I commenti di Roberta Bellesini

Molto soddisfatta Roberta Bellesini, vedova di Faletti, che andrà a ritirare il premio a Roma. «E’ un riconoscimento molto prestigioso – commenta – che sottolinea l’impegno profuso da Giorgio e mette in evidenza i legami professionali che ha avuto con gli Stati Uniti. Innanzitutto, infatti, bisogna ricordare che tre suoi romanzi sono ambientati in America. Mi riferisco a “Niente di vero tranne gli occhi” e “Io sono Dio”, le cui vicende si svolgono a New York, e “Fuori da un evidente destino”, ambientato tra Arizona e New Mexico. Tanto che, per fare le ricerche finalizzate alla stesura dei libri, Giorgio ed io abbiamo frequentato molto gli Stati Uniti, dove abbiamo stretto numerose amicizie, e per un periodo abbiamo anche abitato nella Grande Mela».
«Parimenti – continua – Giorgio è tradotto negli Usa, accettato come autore non americano che scriveva thriller con impostazione decisamente “a stelle e strisce”. Infine ha presenziato a due eventi importanti Oltreoceano: alla presentazione del progetto “Crimini”, firmato dalla Rai, con altri autori italiani del genere; e a due incontri presso l’Istituto di cultura italiano a New York».

Gli sviluppi attuali

Il legame tra Faletti e gli Stati Uniti è stato poi rinsaldato recentemente.
Lo scorso maggio, infatti, si sono tenute a New York due date dello spettacolo teatrale “L’ultimo giorno di sole”, scritto da Faletti per l’attrice Chiara Buratti. Inoltre in questi giorni è in concorso al Niagara Falls International Film Festival il cortometraggio “La ricetta della mamma”. Tratto dall’omonimo racconto di Faletti, pubblicato a metà degli anni Duemila all’interno di una raccolta Mondadori con testi di autori vari, è stato realizzato dalla società “Orlantibor” di Roberta Bellesini e riprende un progetto rimasto nel cassetto cui avevano lavorato il marito e il regista Dario Piana.
Il cortometraggio ha già ricevuto due riconoscimenti: ad agosto è stato premiato come Miglior soggetto al festival “Videocorto Nettuno”; nei giorni scorsi come “Best editing”, ovvero per il miglior montaggio, all’Elba Film Festival. Inoltre lo scorso 4 luglio, il giorno del quinto anniversario della scomparsa di Faletti, il cortometraggio è stato protagonista di una proiezione speciale al noto Taormina Film Fest.

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