A tavola con una barbera senza solfiti
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A tavola con una barbera senza solfiti

Una Barbera prodotta in modo assolutamente naturale e genuino, senza l'aggiunta di solfiti per conservarla, così da poter essere bevuta anche dalle donne operate di tumore al seno. E' il vino

Una Barbera prodotta in modo assolutamente naturale e genuino, senza l'aggiunta di solfiti per conservarla, così da poter essere bevuta anche dalle donne operate di tumore al seno. E' il vino realizzato dalle Cantine Povero, azienda vitivinicola, a conduzione familiare, in via Mattutina 6, in frazione San Matteo, a Cisterna d'Asti. Dedicata alle donne, si tratta di un'iniziativa solidale, finalizzata a devolvere parte del ricavato, dalle relative vendite, alla Lilt (Lega Italiana per la lotta contro i tumori) di Asti, per finanziare, a livello locale, il progetto Diana 5. Quest'ultimo consiste in uno studio di prevenzione delle recidive del tumore al seno attraverso l'alimentazione e lo stile di vita.

A parlare più nel dettaglio dell'iniziativa è Maria Teresa Gallino, parte del Progetto Diana 5, nell'ambito del gruppo d'intervento, comprendente persone già operate e monitorate per evitare le recidive attraverso appunto una dieta e uno stile di vita appropriati, nonché moglie di Luca Povero, titolare, con la famiglia, della suddetta azienda. "L'idea di produrre questo vino ? spiega Maria Teresa ? è nata dopo aver appreso dall'oncologo Franco Berrino, dell'Istituto Nazionale di Tumori di Milano, che le donne operate di tumore al seno non possono bere vino, perché i solfiti, sostanze conservanti, favoriscono il ritorno della malattia. Per questo motivo, abbiamo pensato di realizzare una Barbera, priva di solfiti, attraverso un procedimento molto complesso ed elaborato, e quindi bevibile anche dalle donne con la suddetta problematica. Il prodotto ottenuto – annota – è un'occasione di convivialità e aggregazione, per concedersi questo piacere, sapendo di non nuocere alla propria salute. Al riguardo, desidero ringraziare la mia famiglia, che mi ha sostenuta nell'iniziativa, insieme a Marco e Fabio, i due enologi della nostra azienda, che sono riusciti ad ottenere un ottimo risultato, apprezzato anche dal professor Berrino."

La produzione annuale di questa Barbera è di circa 10 mila bottiglie. L'azienda si è impegnata a devolvere alla Lilt parte del ricavato ottenuto dalla vendita di questo vino entro il 31 dicembre di quest'anno. La stessa devoluzione è prevista, alla fine del prossimo anno, per le bottiglie invendute, che saranno acquistabili nel corso del 2014. Chi è interessato, può rivolgersi direttamente all'azienda, da lunedì a venerdì, dalle 8 alle 12 e dalle 14 alle 18,30; di sabato, dalle 8 alle 12. Tel. 0141/979258.

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