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A Vezzolano “Le Confessioni di Monica a Sant’Agostino”

Sabato sul palco l'attrice Lorena Senestro in uno spettacolo liberamente ispirato all'opera scritta dal filosofo nel 398 d.C.

Le Confessioni di Monica a Sant’Agostino

Lorena Senestro, attrice e drammaturga torinese, sarà in scena con “Le Confessioni di Monica a Sant’Agostino” all’Abbazia di Vezzolano (Albugnano) domani (sabato) alle 21 per la regia di Massimo Betti Merlin. La pièce teatrale, prodotta dal Teatro della Caduta, ha debuttato lo scorso giugno ad Asti Teatro nella suggestiva cornice dell’ex Chiesa del Gesù presso il Museo Paleontologico di Asti.

Lo spettacolo

Liberamente ispirato alle “Confessioni”, scritte dal Santo nel 398 d.c. e capolavoro del filosofo padre del pensiero moderno, il testo è opera dalla stessa Senestro che sceglie di portare in scena la voce e il punto di vista di una donna: Santa Monica, madre di Sant’Agostino. La sua è certamente una figura dibattuta e contraddittoria, ma votata ad unico scopo: portare Agostino alla fede. Tramite Lorena, Monica si “confessa”, nella messa in scena dell’autrice torinese, al figlio invece che a Dio. Emerge così una una madre apprensiva e severa, completamente dedita alla conversione del suo primogenito al Cristianesimo. L’amore per il figlio, più forte di quello per Dio, mette in luce i dubbi e le speranze sui limiti dell’esistenza e sugli inganni dell’anima.
L’attrice ha scelto di indagare su alcuni temi di fondo delle Confessioni: l’amore mortale e la sua declinazione nel rapporto genitore-figlio, l’ambizione, la vecchiaia e la memoria, luogo mitico dove Sant’Agostino fa dimorare la felicità.

L’attrice

Lorena Senestro, classe 1979, è laureata in Drammaturgia ed è l’anima del Teatro della Caduta di Torino, piccola sala di 50 posti che ha costruito con le sue forze, dove ferve una fitta programmazione dal vivo. Interprete apprezzata della scena teatrale contemporanea, scrive e collabora già da tempo con il Teatro Stabile di Torino.
Ha lavorato, tra gli altri, con Gabriele Vacis, Arturo Brachetti e Valeriano Gialli. La sua commedia “Madama Bovary”, ispirata al romanzo di Flaubert, è stata finalista al Premio Scenario 2011, mentre la sua pièce “Leopardi Shock, liberamente tratta alle “Operette morali”, si è aggiudicata il Premio Internazionale Festival dei Calanchi. Ha portato in scena anche “La Signorina Felicità ovvero la Felicità”, omaggio al poeta Guido Gozzano.

Le iniziative collaterali

Lo spettacolo all’Abbazia di Vezzolano si avvale della collaborazione del Polo Museale del Piemonte, di Turismo InCollina e dell’associazione La Cabalesta.
Per chi vorrà visitare l’Abbazia prima dello spettacolo, è prevista una una visita speciale guidata che prenderà il via alle 18. Sarà possibile anche prendere parte ad un aperitivo presso il Ristoro dell’Abbazia (10 euro a persona, prenotazioni al numero: 339/4118034).
L’evento è ad ingresso gratuito ma è necessaria la prenotazione. Info: prenota@rassegnaconcentrica.net.

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