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Cultura e Spettacoli
Intervista

Alberto Brosio: «Ho fatto pace con la recitazione»

Attore e titolare di un’azienda agricola a Cortandone, è nel cast delle serie televisive “Monterossi”, in onda su Prime Video, e “Brennero”, prossimamente sulla Rai

«Ho fatto pace con la recitazione che porterò avanti, tra cinema e televisione, insieme all’attività nella mia azienda agricola».
Sono le parole di Alberto Brosio, 42 anni il 19 febbraio, l’attore torinese, ma astigiano d’adozione, con un passato di studio e lavoro a Los Angeles e un presente che si divide tra agricoltura e recitazione.
Da alcune settimane lo si può vedere su Prime Video nella serie televisiva “Monterossi” (in cui recita anche l’astigiana Marina Occhionero), dove interpreta il ruolo dello spietato Enrico Domini.
Come si è trovato a lavorare a questo progetto?
Mi sono trovato molto bene. Il regista, Roan Johnson, è riuscito a dare la sua impronta a tutto il set, creando un ambiente rilassante, piacevole e informale.
Quindi la recitazione è tornata a far parte della sua vita?
Sì. Ma su questo punto devo fare un passo indietro. Io ho vissuto per sei anni a Los Angeles, dove ho studiato recitazione e lavorato (per sei mesi ha fatto parte anche del cast della nota soap opera “Beautiful”, ndr). Il fatto è che nel 2007 ho sentito improvvisamente una forte nostalgia della mia terra, in particolare della casa dei nonni a Cortandone in cui avevo trascorso tutte le estati da bambino.
Così sono tornato in Italia, ma non ero abituato al mondo della recitazione nostrano e ai suoi aspetti negativi, nettamente diverso rispetto a quello americano. Così si è spenta la mia passione per la recitazione. E siccome con la mia fidanzata Linda, che è veterinaria, condividevo la passione per una vita a contatto con la natura e gli animali, abbiamo deciso di far diventare quello il nostro progetto principale di vita. Ci siamo sposati e stabiliti a Cortandone, dove nel 2012 abbiamo aperto l’azienda “Officina contadina”. In questi anni ci siamo occupati di produzione di miele e nocciole, dopodiché abbiamo affittato vari prati attorno per evitare l’arrivo di colture intensive. E, al contempo, dedicandoci alla floricoltura per aiutare l’ecosistema e far arrivare insetti impollinatori utili. Al contempo abbiamo allestito una fattoria didattica, in cui accogliamo scuole e famiglie.

Il programma per DeA Kids e gli altri impegni

Fattoria che le ha dato spunto per scrivere un programma televisivo…
Sì. Nel 2015 ho deciso di scrivere un programma per bambini incentrato sulla nostra fattoria didattica, chiamato “La fattoria di Orlando”, di cui io, Linda e i nostri figli Sofia ed Edoardo siamo protagonisti.
Il programma è stato acquistato dalla De Agostini che ne ha realizzato quattro stagioni, ancora in onda su DeA Kids, il canale 623 di Sky.
Dopo questo progetto, però, mi sono reso conto della separazione un po’ drastica che avevo vissuto con la mia professione. Ho quindi fatto pace con la recitazione, che cominciava a mancarmi.
Con quali progetti ha ricominciato?
Ho ripreso a lavorare ufficialmente come attore nel 2019. Da allora ho fatto parte del cast di “I may destroy you”, serie televisiva britannica e statunitense di genere drammatico creata e scritta per BBC One e HBO, che aveva una produzione a Roma. Siccome posso sfruttare l’inglese perfezionato negli Stati Uniti, mi piace molto recitare in questa lingua. L’anno successivo ho lavorato a Malta come protagonista di un medio metraggio, intitolato “Oblivion”, incentrato sulla vita di Ulisse. Quindi ho fatto parte del cast di “The boat”, film thriller di Alessio Liguori. Girato per il cinema nella Costiera Amalfitana, non è ancora uscito.
E ancora, ho ottenuto un ruolo in “Monterossi” e in una nuova fiction Rai, intitolata “Brennero”, che mi ha visto sul set nei giorni scorsi a Bolzano e che andrà in onda nei prossimi mesi. Di genere poliziesco, ha sullo sfondo la volontà di raccontare la peculiare realtà della città di Bolzano, in cui convivono la popolazione di lingua tedesca e quella di lingua italiana.
Infine, non va dimenticato il lavoro nel mondo della pubblicità.
Ce ne parli…
Fin da quando sono tornato in Italia ho dato all’agenzia che mi rappresenta la disponibilità anche per gli spot, considerato che quello pubblicitario è un settore caratterizzato da alti budget ed elevata qualità, tanto che in certi casi vengono assoldati registi importanti. Se in passato, ad esempio, ho lavorato con Gabriele Salvatores per Luxottica, ora sono in onda con lo spot di McDonald’s, insieme a tutta la famiglia, con Gabriele Mainetti, uno dei migliori registi emergenti di questo periodo.

I progetti futuri

Come vede il suo futuro?
Difficile a dirsi, ma comunque penso che comprenderà entrambe le attività: l’azienda agricola, magari più improntata sulla gestione del patrimonio naturale, e la recitazione. Anche perché sono rimasto in ottimi contatti con la casa di produzione maltese conosciuta per “Oblivion”, con cui sto collaborando per un progetto di una nuova serie televisiva. La quale, guarda caso, si concentra sul tema dell’equilibrio tra uomo e natura, a me molto caro.

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