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Asti festeggia il “suo” Vittorio Alfieri e lo racconta tra musica, teatro e incontri

Molteplici appuntamenti in programma per ricordare l'astigiano più illustre nell'ottica di renderlo sempre più fruibile anche al pubblico di "non addetti ai lavori"

Le celebrazioni alfieriane inizieranno giovedì 16 gennaio

Asti si prepara a celebrare il suo concittadino più illustre, Vittorio Alfieri (1749 – 1803), con una serie di appuntamenti culturali che lo vedranno al centro della scena grazie alle sue opere, gli scritti, i suoi personaggi e le attività di divulgazione a cura di numerose associazioni. A presentare il programma di “Buon compleanno, Vittorio” sono stati il sindaco Maurizio Rasero, l’assessore alla Cultura Gianfranco Imerito, il dirigente del settore cultura Gianluigi Porro e la direttrice del Centro Studi Alfieriani Carla Forno.

Giovedì, nella sala Gianni Basso del Teatro Alfieri, gli amministratori hanno svelato il calendario che è stato promosso dal Comune coinvolgendo numerose realtà locali pronte a “raccontare” Toju ognuna con le proprie competenze.

Le celebrazioni Alfieriani si apriranno giovedì 16 gennaio, anniversario della nascita del drammaturgo, alle 11 in piazza Alfieri. Lì ci sarà la deposizione della corona d’alloro, sotto il monumento di Alfieri, in un evento aperto alla cittadinanza e con la partecipazione delle scuole. Sempre giovedì, ma a Palazzo Ottolenghi, alle 17.15, la Fondazione Centro Studi Alfieriani organizzerà l’incontro “Alfieri politico?”. Parteciperà il neo presidente della Fondazione, il professor Valter Boggione (Università di Torino), che condurrà una riflessione sul «percorso compiuto dal poeta, dall’entusiasmo nelle possibilità di rovesciare la tirannide e coinvolgere il popolo, di far rivivere nei tempi moderni il modello degli antichi, alla sfiducia amara, che fa della storia il luogo della sconfitta dei valori. Un poeta – spiegano i promotori – in confronto con la realtà, testimone dei grandi eventi degli ultimi cinquant’anni del suo secolo».

L’Alfieri in giro per l’Italia

Molto atteso l’appuntamento in programma sabato 18 gennaio, a Palazzo Alfieri, organizzato dalla Fondazione Gabriele Accomazzo per il Teatro.

A spiegare la genesi di “Vittime e Carnefici” è stato il regista e attore Marco Viecca che da tempo mette in scena e promuove le opere di Vittorio Alfieri ad Asti e nel resto d’Italia. «Sono davvero grato all’amministrazione comunale che crede davvero nell’Alfieri – spiega – Sono anni che giriamo l’Italia e anche in Toscana siamo andati spesso. Bene, proprio da quelle parti il Comune di Massarosa (LU) ci ha chiamati per festeggiare i suoi 150 anni mettendo in scena l’Antigone. Per noi un bel risultato. Poi quest’anno saremo a Roma, a Tor Bella Monaca, con 6 date e ulteriori spettacoli che coinvolgeranno 2.000 studenti».

Vittime e Carnefici nel compleanno di Toju

Sabato 18 gennaio, suddiviso in tre repliche, alle 15, 18 e alle 21, nelle sale di Palazzo Alfieri si svolgerà l’evento “Vittime e Carnefici, Buon Compleanno Vittorio Alfieri!”. Un appuntamento organizzato dalla Fondazione Gabriele Accomazzo per il Teatro, promosso dal Comune di Asti Assessorato alla Cultura, con il contributo della Regione Piemonte, Fondazione CRT, Fondazione Cassa di Risparmio di Asti e con la collaborazione della Fondazione Asti Musei e della Fondazione Centro di Studi Alfieriani di Asti. L’iniziativa, con un format inedito per Asti, ma già collaudato in altri musei, è un modo di vivere la Casa del grande poeta in maniera attiva incontrando alcuni dei suoi personaggi più importanti.

Il museo di Palazzo Alfieri, residenza natale del poeta, riconsegnata al pubblico nel pregevole restauro che è possibile ammirare dall’anno 2016, si animerà il 18 gennaio, in occasione del compleanno del drammaturgo astigiano attraverso l’iniziativa. «In ogni stanza del palazzo il pubblico incontrerà personaggi positivi e negativi, vittime e carnefici, che renderanno vivi i luoghi che hanno visto i primi anni di vita del poeta – fanno sapere gli organizzatori – In questo percorso si potranno incontrare protagonisti delle tragedie Ottavia, Antigone e Mirra, accompagnati da una guida d’eccezione. La visita culminerà nell’incontro finale nella Sala del Podio, dove tutti i personaggi daranno vita ad una delle più insolite e curiose realizzazioni di Vittorio Alfieri. Questa esperienza continuerà per tutta la giornata: verrà infatti realizzata su più turni, al fine di dare a quanto più pubblico possibile l’opportunità di assistervi. Questa iniziativa ha anche lo scopo di essere quasi un progetto pilota a sé stante che si vorrebbe evolvere nel futuro».

Ad interpretare i personaggi, vittime e carnefici, saranno Chiara Buratti, Daniela Placci, Valentina Veratrini, e i giovani interpreti che hanno partecipato alle edizioni del seminario Vittorio Alfieri e l’Attore, Rossana Peraccio, Mirco Tosches, Luna Serra, Giulia Giraudo. L’iniziativa ha la regia e la conduzione di Marco Viecca. Toccherà alla professoressa Carla Forno, che ha fornito la sua consulenza scientifica, a prendere la parola per un intervento divulgativo sullo spettacolo.

Al termine di ogni replica saranno disponibili, nel book shop di Palazzo Alfieri, gadget, video e realizzazioni esclusive della Fondazione Gabriele Accomazzo.

L’ingresso è gratuito previo il ritiro della contromarca disponibile al Teatro Alfieri nei seguenti orari: dal martedì al venerdì (escluso festivi) dalle 10,30 alle 16,30 con orario continuato. Informazioni ai numeri 0141.399057 – 39904.

Venerdì 24 gennaio, alle 21, al Teatro Alfieri andrà in scena “Il Divorzio”, l’ultima commedia di Alfieri, in uno spettacolo organizzato da La Ghironda, il Cenacolo Alfieriano e Crasl. Si tratta della versione in prosa dell’opera, il cui testo originale è molto lungo, con intermezzi musicali suonati dal noto gruppo specializzato in musica medievale e rinascimentale. Per l’occasione La Ghironda proporrà un repertorio “più moderno”, del Settecento, richiamando musiche del compositore Gian Battista Viotti (1755 – 1824) e di Antonio Vivaldi (1678 – 1741).

La mostra omaggio al poeta

Durante le celebrazioni ci sarà spazio anche per una mostra molto particolare che verrà inaugurata sabato 25 gennaio, a Palazzo Alfieri, alle 16. Voluta dalla Fondazione, la mostra “Bruno Rolletto. Un omaggio a Vittorio Alfieri” proporrà una parte delle collezioni di Rolletto, appassionato del Piemonte, di Asti e di Alfieri, a vent’anni dalla sua morte. In particolare saranno esposte numerose cartoline con figure e citazioni alfieriane. La mostra resterà aperta dalle 10.30 alle 18.30 (tranne lunedì 27 gennaio) fino a domenica 2 febbraio.

Anche la musica sarà protagonista nei giorni di Toju: domenica 26 gennaio, alle 21, al Teatro Alfieri ci sarà lo spettacolo della banda “G. Cotti”. In occasione del 170^ anniversario delle nascita della Banda, creata nel 1849 (nel primo centenario della nascita di Vittorio), è stato bandito un concorso internazionale per la strumentazione dell’Inno ad Alfieri, musicato dallo stesso Cotti. Nello spettacolo sarà eseguito l’Inno e si potrà assistere a un concerto per festeggiare la doppia ricorrenza.

Infine, giovedì 30 gennaio, a Palazzo Ottolenghi, alle 17.15, ci sarà l’incontro dal titolo “Luca Ronconi. Prove di Autobiografia”. Parteciperà il professor Giovanni Agosti, docente di Storia dell’Arte moderna all’Università di Milano e curatore del volume dal quale l’incontro trae il titolo. Ronconi, uno dei grandi intellettuali del secondo Novecento, scrisse di teatro e molte sue pagine daranno l’occasione di parlare di questo mondo e dello spettacolo del ’900.

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