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Asti Film Festival, 153 le opere selezionate per la decima edizione

Rinviato a metà gennaio a causa dell'emergenza sanitaria, comprende sette sezioni tra lungometraggi, "corti" e documentari italiani e stranieri

Tradizionalmente in programma ai primi di dicembre, è stato spostato a gennaio, precisamente da martedì 12 a sabato 16, l’Asti Film Festival. L’obiettivo, infatti, è organizzarlo in presenza, come sempre tra Sala Pastrone e Teatro Alfieri, dato che un evento di questo tipo sarebbe difficilmente realizzabile on line, dato che perderebbe gran parte del suo significato.
Il festival, organizzato dal circolo cinematografico Vertigo che gestisce la Sala Pastrone, è giunto alla decima edizione, e da due anni ha assunto un respiro internazionale.
«Nel tempo è cresciuto notevolmente – spiega Riccardo Costa, direttore dell’Asti Film Festival – e comincia ad essere considerato anche all’estero. Basti pensare che per questa edizione abbiamo ricevuto quasi 400 iscrizioni per le 7 sezioni di cui si compone, tra cui abbiamo selezionato 153 lavori. Tanto per dare un’idea, siamo stati citati da siti specializzati in India e Tagikistan e siamo al lavoro per effettuare la realizzazione dei sottotitoli in italiano dei film in concorso che sono distribuiti solamente solo con sottotitoli in inglese».

Le sezioni e le opere selezionate

Le sezioni del festival, come accennato, sono 7: La prima cosa bella international (11 lungometraggi selezionati, dal Giappone agli Stati Uniti); La prima cosa bella Italia (8 opere); Asti short international (43 cortometraggi, dalla Cina al Brasile); Asti short international “Anime” (6 lavori); Asti short Italia (36 corti); Asti Doc international (23 documentari, dall’Iran all’Indonesia); Asti Doc Italia (26 lavori).
Nello specifico, la sezione dedicata ai lungometraggi italiani si compone di titoli quali “Mio fratello rincorre i dinosauri” di Stefano Cipani; “Sole” di Carlo Sironi; “A Tor Bella Monaca non piove mai” di Marco Bocci; “Picciridda” di Paolo Licata; “Magari” di Ginevra Elkann; “Nevia” di Nunzia De Stefano; “Rosa” di Katja Coljia; “L’agnello” di Mario Piredda.
Non mancano “i colori bianco e rosso” della città di Asti. «L’attrice astigiana Marina Occhionero – prosegue Costa – recita nel cortometraggio in concorso “Materia celeste” di Andrea Gatopoulos, così come l’attore Alessio Bertoli fa parte del cast del corto “In dubbio”. Inoltre sono stati selezionati il cortometraggio “Taglia e cuci” di Ilenia Amoruso e il documentario “Entropia” di Andrea Risso, entrambi astigiani (Risso ha lavorato con Pietro Formici, ndr)».
Da ricordare, infine, che, anche per festeggiare il traguardo della decima edizione, il festival prevede eventi speciali con ospiti illustri del panorama cinematografico italiano e internazionale.

Elisa Ferrando