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Asti tra i protagonisti del Glocal Film Festival che si apre stasera a Torino

In calendario la proiezione di "Pastrone!", firmato da Lorenzo De Nicola, e di "Essere Lydia" del regista Gino Caron, girato durante il Pride del 2019

Asti tra i protagonisti del Glocal Film Festival

Anche Asti tra i protagonisti del Glocal Film Festival – dedicato alla creatività e all’industria cinematografica piemontese – che si terrà da stasera (mercoledì) al 4 agosto a Torino in una inedita versione estiva (denominata Glocal d’estate), dato che la 19esima edizione del cartellone, che doveva svolgersi lo scorso marzo, è stata sospesa a causa dell’emergenza sanitaria.  Il cartellone comprende infatti la proiezione del documentario “Pastrone!” di Lorenzo De Nicola, dedicato al regista, attore e sceneggiatore astigiano considerato il massimo esponente del cinema muto, e quella del documentario “Essere Lydia” del regista astigiano Gino Caron, girato durante il Pride di Asti il 6 luglio 2019.
“Quest’anno – afferma Gabriele Diverio, direttore artistico del festival – il nostro evento perde l’unità di tempo (i cinque giorni consecutivi programmati per marzo) e quella di luogo (il Cinema Massimo), ma guadagna in presenza capillare sul territorio cittadino e in collaborazioni. Siamo felici di poter creare 9 momenti di festa in 7 luoghi diversi di Torino e portare così il Glocal a un pubblico diverso, magari non abituato alla nostra proposta di cinematografia ‘a km zero’”.

Il documentario su Giovanni Pastrone

L’anteprima cittadina di “Pastrone!”, documentario che avrebbe dovuto inaugurare il festival di marzo, si terrà venerdì 17 luglio alle 22 presso la Corte d’onore di Palazzo Reale (piazzetta Reale 1). In questo lavoro il regista Lorenzo De Nicola indaga e ricostruisce la figura del massimo esponente del cinema muto Giovanni Pastrone, personificazione stessa della settima arte piemontese. De Nicola introdurrà alle 22 la proiezione insieme a Gabriele Diverio; Alessandro Gaido, presidente Piemonte Movie; Fulvio Paganin, direttore Cinema a Palazzo.
“Ero alla ricerca di un elemento chiave che unisse le fasi della vita di Pastrone: infanzia/adolescenza, cinema e medicina”, racconta Lorenzo De Nicola, che ha iniziato il suo studio su Pastrone nel 2000 fino a esserne riconosciuto come biografo ufficiale a livello italiano e internazionale. “Tassello fondamentale – prosegue – è stato il ritrovamento del manoscritto “Virus et homo” che ha fornito una serie di indizi finora sconosciuti, attraverso i quali è stato possibile rileggere i materiali sotto una nuova luce”.
Il documentario, tra i protagonisti dell’Asti Film Festival lo scorso dicembre ad Asti, riconsegna quindi al pubblico del nuovo millennio la figura di Pastrone nella sua interezza. Da una parte testimonia il suo ossessivo percorso conoscitivo, dall’altra si cala nell’universo personale e intimo del ricercatore/regista che viene travolto dall’ossessione per la medicina non riuscendo più a liberarsene.
Biglietti: 6 euro intero; 5/4 euro con riduzioni della biglietteria online (www.mailticket.it/rassegna-custom/229/Cinema_a_Palazzo_-_Torino_2020). Apertura biglietteria alle 21.

Le altre proiezioni e il documentario di Caron

In programma anche l’omaggio a Gianluca Maria Tavarelli che sarà ospite della proiezione di “Un amore” (28 luglio, Cinema a Palazzo) e verrà insignito del Premio Riserva Carlo Alberto dedicato dal Glocal a personalità del cinema piemontese.
I 6 documentari della sezione Panoramica Doc (di cui due in anteprima assoluta e tre in prima regionale) saranno poi “Medium” di Laura Cini (stasera, Cinema a Palazzo), “Ghiaccio” di Tomaso Clavarino (21 luglio, Cap10100), “Aurora” di Giuseppe Bisceglia (22 luglio, Spazio211), “Essere Lydia” di Gino Caron (23 luglio, via Baltea 3), “Star Stuff” di Milad Tangshir (31 luglio, Cecchi Point) e “Moka Noir: a Omegna non si beve più caffè” di Erik Bernasconi (4 agosto, Portofranco Summer Night).
Per quanto riguarda, nello specifico, “Essere Lydia”, che sarà proiettato in anteprima assoluta alle 21.45 con ingresso gratuito, sarà introdotto dallo stesso Gino Caron e dalla famiglia di Lydia. Girato durante il Pride di Asti, il 6 luglio 2019, rappresenta il debutto nel documentario del regista astigiano, che in questo film intreccia pubblico e privato in una storia di violenza, lotta e amore attraverso le vicende di Lydia/Miguel, di sua madre Jaqueline e di sua sorella Cynthia.
Da ricordare che Caron ha vinto nel 2019 il Premio Toret Miglior Cortometraggio con il film breve “La lampara” (concorso Spazio Piemonte del Glocal Film Festival).
Il cinema breve di Spazio Piemonte sarà invece protagonista di una maratona-evento con i 20 titoli finalisti del contest per cortometraggi (27 luglio, Cinema al Castello): “About Chameleon” di Guglielmo Loliva, “A Restless Dance”, di Elisa Botticella e Antonio Díaz Pérez; “Cabu Cabu 011” di Matteo Silvan, “Caffè d’orzo” di Donato Saracino, “Cino, Ian!” di Tobia Passigato, “Dear Dad” di Ivan Pascal Sella e Alessandro Campagna, “Dorothy” di Federico Lagna, “Corkscrewed” di Massimo Ottoni, “Fulmini e saette” di Daniele Lince, “Giorno di glori”a di Federico Mottica, “In breve” di Carlo Perassi, “La cattedra del contadino” di Davide Sordella, “Mezze stagioni” di Bruno Ugioli e Riccardo Menicatti, “Passaggi” di Beppe Leonetti, “Sarino” di Valerio Filardo, “Sono un poeta, cara” di Vincenzo Gioanola, “The King Dom” di Marco Raffaelli, Elena Sorrentino, Giacomo Bianchi e Melania Campanaro, “Tu es toujours là?” di Cristina Ki Casini, “Unfolded” di Cristina Picchi e “Whatever Happened To Darwin?” di Sara Crippa, Leonardo Altieri, Maria Nocerino e Giulia Manna.
Per ulteriori informazioni: www.piemontemovie.com.

 

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